Donna uccisa a Chivasso: aveva ereditato una somma di denaro

Giuseppina, nota come Giusy la cantante, pur avendo ricevuto l'eredità, avrebbe continuato ad essere assistita dai servizi sociali.

Carabinieri (generica) - Foto di Ansa Foto
Carabinieri (generica) – Foto di Ansa Foto

Ci sarebbe un’ingente somma di denaro ereditata anni fa, dietro alla morte di Giuseppina Arena, la 52enne di Chivasso uccisa a colpi di pistola l’altro ieri, mercoledì 12 ottobre, sotto un viadotto ferroviario.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale e della compagnia di Chivasso, indagano sull’omicidio della donna, coordinati dal pubblico ministero Alessandro Gallo della Procura di Ivra. Si tratta di una prima ipotesi e non sono escluse altre piste, ma è probabile che l’assassino fosse a conoscenza della somma ereditata, che lei non ostentava e che volesse entrarne in possesso.

Il fratello non è indagato

Giuseppina aveva ereditato il denaro insieme con il fratello Angelo un paio di anni fa, alla morte della madre. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri e non risulta formalmente indagato.

Donna uccisa a Chivasso: le indagini

I carabinieri hanno analizzato il telefono cellulare trovato addosso alla donna e anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Giuseppina, pur avendo ricevuto l’eredità, avrebbe continuato ad essere assistita dai servizi sociali, come hanno raccontato i suoi vicini di casa, e a svolgere una vita semplice, girando in bici e accudendo i suoi cani e i suoi gatti.

La chiamavano Giusy la cantante perché canticchiava mentre girava in bici.