Bonus partite iva, c’è una categoria esclusa: di chi si tratta

Bonus partite iva, c’è una categoria esclusa: di chi si tratta. Una brutta notizia per tutti coloro che ne fanno parte

Il nodo riguarda la possibile richiesta anche per gli amministratori. Si parla del bonus 350 e della gestione separata. Esistono varie situazioni da considerare per capire se ci si rientra.

Bonus partite iva
Bonus partite iva (Facebook)

Il nodo dei bonus per tutte le categorie di lavoratori continua a tenere banco. In questo periodo così complesso dal punto di vista professionale ed economico, l’aiuto pubblico è fondamentale per moltissimi cittadini. Nello specifico parliamo oggi del bonus 350, riservato ai titolari delle partite iva. La scadenza per presentarlo è il 30 novembre prossimo. La cifra spettante non è sempre pari ai 350 euro nominalmente indicati. In diversi casi il contributo può scendere a 200 euro, per tutti coloro che hanno percepito un reddito complessivo nel 2021 tra i 20 e i 35 mila euro. Il massimo dell’ammontare, ovvero 350 euro, può essere ricevuto con un reddito inferiore ai 20 mila euro. 

Tra coloro che beneficiano del contributo statale ci sono anche gli iscritti alla gestione separata dell’INPS. Gli stessi appartenenti al gruppo degli amministratori di società sono iscritti alla gestione separata dell’Istituto di previdenza sociale. In più, se svolgono anche attività lavorativa concreta, possono figurare anche nella gestione IVS commercianti. Ma nel caso in cui svolga solo la prima mansione, ha diritto a ricevere i 350 euro del bonus per le partite iva?

Bonus partite iva, c’è una categoria esclusa: di chi si tratta

Bonus partite iva
Bonus partite iva, categoria (Facebook)

La norma che si occupa di tale argomento è l’art.33 del DL 50/2022, definito decreto Aiuti. Poi è stato pubblicato il provvedimento attuativo del bonus e il DL 144/2022, decreto Aiuti-ter. Proprio con tale passo si è deciso di innalzare a 350 euro il contributo. Come detto il tutto varia in base al proprio reddito complessivo dell’anno precedente.

L’INPS ha chiarito chi può richiedere il bonus. Vediamo insieme le categorie:

  • gli iscritti alla gestione speciale degli artigiani;
  • iscritti alla gestione speciale dei commercianti;
  • iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;
  • pescatori autonomi;
  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.

Per accedere al bonifico di sostegno i suddetti cittadini devono risultare iscritti alla cassa previdenziale di riferimento già alla data del 18 maggio. La partita iva deve risultare inoltre attiva e con contribuzione previdenziale in regola.

Il bonus può essere richiesto anche da chi è iscritto alle casse di previdenza private, come ad esempio i commercialisti o gli avvocati. Secondo i chiarimenti INPS, infine, sembra proprio che tale bonus non spetti all’amministratore della società.