Ucraina, l’Onu adotta la risoluzione contro le annessioni della Russia

"La Russia non può cancellare uno Stato sovrano dalla mappa", ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden.

Assemblea generale Onu (archivio) - Foto di Ansa Foto
Assemblea generale Onu (archivio) – Foto di Ansa Foto

L’Assemblea generale dell’Onu ha adottato una risoluzione che condanna i “cosiddetti referendum illegali” e la “tentata annessione illegale” della Russia di quattro regioni dell’Ucraina. 

La decisione del Cremlino è ritenuta “non valida ai sensi del diritto internazionale”. I Paesi che hanno votato a favore sono stati 143, quelli che hanno votato contro sono 5 e gli astenuti sono stati 35. Tra questi, Cina e India, ma anche Pakistan, Algeria, Armenia, Bolivia, Burundi, Repubblica Centrafricana, Cuba, Eritrea, Etiopia, Eswatini, Guinea, Honduras, Kazakistan, Mozambico, Namibia, Laos Kyrgystan, Sud Africa, Sud Sudan, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Timor Leste, Tajikistan, Uganda, Tanzania, Uzbekistan, Vietnam, Zimbawe. I no sono arrivati da Russia (membro permanente con diritto di veto), Bielorussia, Siria, Nicaragua e Corea del Nord.

Per l’ok alla risoluzione era necessaria la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (le astensioni non contano). “La Carta Onu è chiara: qualsiasi annessione del territorio di uno Stato da parte di un altro Stato risultante dalla minaccia o dall’uso della forza è una violazione dei principi della Carta e del diritto internazionale”. 

Ucraina, Biden: “Russia non può cancellare Stato sovrano dalla mappa”

La Russia non può cancellare uno Stato sovrano dalla mappa”, ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden, sottolineando come “143 nazioni si siano schierate dalla parte della libertà. Attaccando i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, la Russia sta strappando le basi stesse della pace e della sicurezza internazionali. La posta in gioco di questo conflitto è chiara a tutti e il mondo ha inviato un chiaro messaggio in risposta: la Russia non può cambiare i confini con la forza, non può impadronirsi del territorio di un altro Paese. L’Ucraina ha gli stessi diritti di ogni altri Stato sovrano. Deve essere in grado di scegliere il proprio futuro e la sua gente deve poter vivere pacificamente all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”. 

Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice Usa all’Onu, ha definito la decisione “importante non solo per il futuro dell’Ucraina e dell’Europa, ma anche per i principi fondamentali di questa istituzione. L’Onu è stata costruita con un’idea: che non sarebbe mai più stato permesso a una Nazione di occuparne un’altra con la forza”. 

Kuleba: “Grato a chi ha votato a favore”

Anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha commentato la risoluzione: “Sono grato ai 143 Stati membri delle Nazioni Unite che hanno sostenuto la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull’integrità territoriale dell’Ucraina. La richiesta è chiara: le decisioni russe sul tentativo di annessione devono essere revocate. La Russia deve ritirare le sue forze da tutto il territorio ucraino”.