Denise Pipitone, l’accusa è pesantissima: “Non ho dubbi su chi siano i colpevoli”

Denise Pipitone, l’accusa è pesantissima: “Non ho dubbi su chi siano i colpevoli”. L’inchiesta è ferma, ma la famiglia sa tutto

Chi avesse ancora dubbi su quello che può essere successo a Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 20024, ha un odo concreto per farlo. Leggere ‘Denise, per te con tutte le mie forze’, appena uscito in libreria e che racconta la storia dal punto di vista della mamma, Piera Maggio.

Denise Pipitone, l’accusa è pesantissima (ANSA)

Lei che non ha mai abbandonato le speranze di ritrovarla viva, in questi giorni è tornata a parlare della vicenda spiegando anche il senso della sua fatica letteraria. Ma soprattutto spiega che non mollerà mai, anche se la magistratura in questo momento ha abbandonato tutte le piste e in concreto non la sta cercando.

Intervistata da ‘Vanity Fair’ dopo essere stata anche ospite a ‘Verissimo’, Piera ha spiegato che contrariamente ad altri lei ha molte certezze: “Ho un quadro molto chiaro, non ho dubbi su chi siano i colpevoli. Non sono mie illazioni, sono ipotesi che hanno portato un pubblico ministero a chiedere 15 anni di reclusione per una persona. Che poi questa persona sia stata assolta per insufficienza di prove, quella è un’altra questione. Ma i colpevoli ci sono”.

Nomi non ne fa, ma è chiaro a chi allude. Come è chiaro lo stato d’animo di una donna e di una mamma che spera anche se ogni possibile avvistamento, ogni segnalazione fino ad oggi non ha portato a nulla. Per lei sono delusioni continue anche se non si è mai illusa. Con il tempo ha imparato a non fidarsi delle apparenze, basandosi solo su fatti concreti che al momento non ci sono. Come nel caso di Olesya, la ragazza russa che molti sospettavano potesse essere sua figlia e in realtà non lo era

Denise Pipitone, l’accusa è pesantissima: dopo 18 anni anni è davvero cambiato tutto

La mamma di Denise spiega anche il senso del libro: “Era da tanto che l’avevo in mente: per me è come riaccendere l’attenzione su Denise, fare in modo che le ricerche non si fermino. È un altro modo per far sì che non cali il silenzio. Vorrei che questo libro si diffondesse per il mondo intero, vorrei che potesse finire in mano a una ragazza che, incuriosita, potesse ricordare qualcosa”.

Un modo anche per rispondere a tutte le illazioni, le maldicenze e le accuse velate che si sono alzate contro di lei negli anni, anche negli ultimi mesi. Qui c’è tutta la sua verità e almeno ognuno potrà farsi un’idea di quello che è capitato a sua figlia, perché il resto sono solo chiacchiere inutili.

Denise e Piera Maggio (Screenshot Rai)

Come inutile è cercare un rapporto con la famiglia di quello che da 4 anni è diventato suo marito ma già allora era il padre naturale di Denise, Pietro Pulizzi. “Non abbiamo nessun tipo di rapporto, né io né mio marito. Noi abitiamo ancora a Mazara del Vallo e fino a qualche tempo fa capitava di intravvederle, Ma evitiamo ogni contatto, ogni sguardo. Non voglio sapere nulla di loro”.