Governo, Squeri (FI) a iNews24: “Nodo Ronzulli è solo un’invenzione mediatica”

Sui presidenti delle Camere, il deputato dichiara: "Penso proprio che l'accordo sarà raggiunto" oggi "perché il fattore tempo per questo nuovo governo è determinante. Domani voteremo".

Luca Squeri - Foto di Ansa Foto
Luca Squeri – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, il deputato di Forza Italia Luca Squeri. 

È arrivato a Roma?
Sono in treno, ci sto andando adesso”;

Che emozione si prova?
Per me è un’emozione attenuata dal fatto che questa è la mia terza legislatura. Però è un po’ come il primo giorno di scuola: c’è la curiosità di vedere i volti nuovi. L’Aula passerà da 630 a 400 deputati, per cui è un’ulteriore novità da scoprire”;

Quale apporto si aspetta di dare al nuovo governo?
Come deputato di maggioranza darò, a prescindere, il pieno sostegno all’azione di governo. Il mio apporto in Parlamento sarà sulle base delle mie competenze. Per Forza Italia sono stato capogruppo della Commissione Attività Produttive e vengo dal mondo delle imprese, appartengo a Confcommercio. Porterò le istanze del mondo delle piccole e medie imprese. L’altra mia competenza che mi vedrà impegnato è quella legata all’energia. Sono responsabile del Dipartimento energia per Forza Italia e mi sono già impegnato in questo campo nella legislatura passata. Mi rimetterà a disposizione in questo come prima e di più”;

A proposito di questo. Putin ha affermato che non fornirà energia a chi attuerà il price cap e che Mosca è pronta a dare gas attraverso la linea del Nord Stream 2.
È dall’inizio della guerra che la Russia ha continuato a fornire gas all’Europa. Il problema al momento non è la fornitura, ma il prezzo. Il comportamento di Mosca ha dato il via libera alle speculazioni internazionali. Penso che alla Russia convenga non interrompere i rapporti di fornitura con l’Europa perché sarebbe la peggiore sanzione che imporrebbe a se stessa. Da parte dell’Ue c’è stato un grande impegno per diminuire la quota di importazione, anche l’Italia si è mossa in questo senso in maniera efficace e questa è la strada. È chiaro che tutti auspichiamo di risolvere la crisi russo-ucraina, perché dobbiamo farlo senza cedere ai ricatti di Mosca”;

Come?
“Penso che la strada percorsa sia stata doverosa, auspicando che si arrivi al momento in cui questa crisi possa essere fermata e ci sia un tavolo negoziale dove venga salvaguardata la dignità dell’Ucraina. La pace che tutti auspichiamo sarebbe il tocco di bacchetta magica per interrompere un momento così critico”;

Veniamo all’iter istituzionale per la formazione del nuovo Governo. Dal vertice del centrodestra a Villa Grande verranno fuori i nomi dei presidenti di Camera e Senato, in modo che il Parlamento domani li elegga?
Penso proprio che l’accordo sarà raggiunto, perché il fattore tempo per questo nuovo governo è determinante. Siamo una forza di maggioranza responsabile e sono certo che questo fattore venga preso in considerazione. Domani si eleggeranno i due presidenti delle Camere, in modo che già il giorno dopo o due giorni dopo, sceglieremo i rispettivi capigruppo e già da inizio settimana prossima il presidente Mattarella comincerà le consultazioni. Sono convinto che già nella stessa settimana avremo il nuovo governo di centrodestra pronto per governare il Paese”;

La Russa succederà a Casellati e Molinari a Fico?
Sì, è quello che sento dire e penso che sia la soluzione più probabile, scommetterei su questo”;

La lista dei ministri è pronta? Trapela che Meloni abbia già chiaro chi avere in squadra con lei.
Io ritengo che Meloni abbia chiari i criteri con cui porterà avanti l’azione di governo, ma non ha carta bianca per i ministri. Ci sarà un confronto ed è che la compagine di governo sarà frutto di una decisione concordata con Berlusconi a Salvini”;

Esiste un nodo Ronzulli?
Secondo me questa vicenda è un’invenzione mediatica per creare disagio nel centrodestra. Mi dispiace, perché la senatrice Ronzulli fa politica da tanti anni ed è sicuramente al pari, se non superiore, a tanti ministri che abbiamo visto all’opera in questo decennio. Spesso i ministri non avevano a che fare con la materia del ministero, ma hanno avuto lo stesso buoni risultati perché sono stati capaci di avere bene in mente gli obiettivi con cui confrontarsi con i cittadini. Sono stati coadiuvati da una struttura tecnica che aveva le capacità e le competenze per portare avanti gli obiettivi politici. Ronzulli andrebbe benissimo a qualsiasi ministero, come gli altri. Se cominciassimo a fare queste esclusioni, allora vediamo quali saranno i ministri di Lega e FdI”.