Gas russo, Putin: “Non forniremo energia a chi mette il price cap”

"I beneficiari della rottura del Nord Stream sono evidenti: gli Usa e i Paesi con rotte di approvvigionamento alternative", accusa il capo del Cremlino.

Vladimir Putin - Foto di Ansa Foto
Vladimir Putin – Foto di Ansa Foto

Dirò una cosa: la Russia non agirà contro il buon senso, pagando di tasca propria per il benessere degli altri. Non forniremo energia a quegli Stati che impongono un tetto ai prezzi dell’energia”. Così Vladimir Putin durante la sessione plenaria della conferenza Settimana dell’Energia. 

Verso coloro che preferiscono i trucchi sporchi e i ricatti spudorati, e sono decenni che viviamo in un paradigma di questo tipo, in ambito politico, non agiremo a nostro discapito”. 

E ancora: “La Russia è pronta a fornire ulteriori volumi di gas all’Europa in autunno-inverno, la palla è nel campo dell’Ue. Mosca è pronta a fornire gas attraverso la linea del Nord Stream 2“.

In altre parole: dipende dall’Europa se continuare ad avere un rapporto commerciale con la Russia, andando oltre le divergenze dovute alla guerra in Ucraina.

Gas russo, l’accusa di Putin agli Usa

Per quanto riguarda il Nord Stream 1, Putin ha le idee chiare: “I beneficiari della rottura del Nord Stream sono evidenti: gli Usa e i Paesi con rotte di approvvigionamento alternative”. 

Il capo del Cremlino parla apertamente di sabotaggio e terrorismo: “Lo scopo dell’atto terroristico contro i gasdotti Nord Stream era quello di minare la sicurezza energetica dell’intero continente. Dietro al sabotaggio c’è qualcuno che vuole tagliare completamente i legami tra la Russia e l’Ue e così indebolire l’Europa”, aggiunge, giudicando l’atto un “precedente pericolosissimo”. 

Un’altra apertura di Putin arriva nei confronti di chi non utilizzerà il price cap: “Non forniremo gas ai Paesi che lo adotteranno”.