Italiani, non ci voleva: prezzi ancora alle stelle, la scadenza è imminente

Nuovi problemi a livello economico-finanziario per gli italiani. I prezzi salgono ancora, sarà un periodo nuovamente difficilissimo

Il momento delicato non è ancora alle spalle. Anzi, gli italiani dovranno ancora una volta resistere ed affrontare un rincaro dei prezzi, situazione che sembra non voler finire in questo complesso 2022.

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Uomo in disperazione (websource)

In questo caso ci riferiamo a nuovi e letali aumenti sui costi del carburante. Già in questi giorni, come i consumatori ed i guidatori hanno potuto constatare personalmente, i prezzi di benzina e diesel sono nuovamente elevati.

Il rischio è che nelle prossime settimane possano presentarsi aumenti a dir poco vertiginosi, anche per via di una scadenza ormai imminente: ovvero il taglio sulle accise alla benzina imposto dal Governo.

Prezzi di benzina e diesel nuovamente alti: il 31 ottobre scade il taglio alle accise

Per entrare nel dettaglio, come proposto da Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale della benzina fai da te è infatti a 1,690 euro al litro, in deciso aumento rispetto a 1,656 euro rilevato venerdì, con alcuni marchi anche a 1,708 euro. Il prezzo nazionale del diesel sempre al self service è invece di 1,836 euro, con un balzo ancora più evidente rispetto alla media di 1,765 euro di venerdì scorso.

Inoltre, come anticipato, va ricordato che il prossimo 31 ottobre scadrà il decreto sul taglio delle accise. Vale a dire che, in caso di mancata proroga su tale disposizione, il carburante dal 1 novembre subirà un’impennata di prezzi proprio col ritorno nel conteggio economico delle vecchie tassazioni su benzina e diesel.

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Pompa di benzina (Ansa foto)

Il decreto Aiuti-Ter fortunatamente ha esteso il taglio di tali accise dal 18 al 31 ottobre, dunque dando due settimane di respiro ancora ai consumatori. Ma è ancora da stabilire nel mese di novembre cosa accadrà.

L’aumento del costo del rifornimento rappresenta, secondo il Codacons, non solo un danno per gli automobilisti, bensì anche un grave rischio per la spesa degli italiani. L’associazione consumatori segnala infatti come l’85% delle merci distribuite in Italia viaggi su gomma, con un effetto a catena tra il prezzo dei carburanti e quello dei prodotti alimentari e non.