Guerra in Ucraina, fiamme e devastazione a Zaporizhzhia: oggi vertice del G7

Centrale nucleare: oggi il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Grossi incontrerà a San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin.

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Guerra in Ucraina: fiamme e devastazione a Zaporizhzhia, dove l’esercito russo ha sferrato un altro attacco, mirando ad alcune infrastrutture.

Almeno quindici esplosioni hanno scosso la città, come ha reso noto su Twitter la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzheppae, sottolineando che sono stati colpiti “un edificio scolastico, un istituto medico ed edifici residenziali”. 

Guerra in Ucraina, oggi il vertice del G7

Alle ore 14 circa di oggi, martedì 11 ottobre, si terrà il vertice virtuale del G7 sull’Ucraina. Lo ha comunicato la Casa Bianca nella nota sul programma della giornata del presidente americano Joe Biden. Gli Usa “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Usa John Kirby.

Mosca risponderà al coinvolgimento dell’Occidente

Intanto la posizione di Putin non cambia nei confronti dell’Occidente: Mosca non è interessata a un conflitto con la Nato e gli Usa ma risponderà al crescente coinvolgimento dell’Occidente nel conflitto. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov: “La Russia sarà costretta ad adottare contromisure adeguate, comprese quelle di natura asimmetrica”. 

Guerra in Ucraina, centrale nucleare: incontro Grossi-Putin

Oggi, martedì 11 ottobre, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi, incontrerà a San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin, per parlare del futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, di cui il Cremlino ha ormai ottenuto il controllo.

L’Ue ha definito illegale il decreto che lo zar ha firmato il 5 ottobre, in cui ha deciso l’appropriazione dell’impianto e delle strutture adiacenti, oltre che la creazione di una società che ne garantisca la sicurezza. L’Ue ha anche ordinato alla Russia di ritirare le truppe e ridare a Kiev il controllo dell’impianto.

Grossi da settimane insiste per la creazione di una zona di sicurezza intorno all’area per evitare che i bombardamenti su Zaporizhzhia mettano in pericolo la centrale nucleare.

Sirene antiaeree in tutta l’Ucraina

Anche la capitale Kiev continua ad essere assediata dagli invasori. La città questa mattina si è svegliata con le sirene antiaeree. Secondo il portare ucraino di notizie Strana, il servizio di emergenza del Paese ha diramato messaggi in cui si legge che esplosioni sono altamente probabili durante il giorno, invitando i cittadini a restare nei rifugi e non ignorare gli allarmi aerei.

Esplosioni sono state udite nella regione di Kiev e nella città di Rivne (Ovest) e Kryvyi Rih (Sud). Intanto è salito ad almeno diciannove morti e centocinque feriti il bilancio degli attacchi missilistici sferrati ieri dalle forze russe in Ucraina.

Dopo che è suonato l’allarme aereo in tutta l’Ucraina, la stampa di Kiev ha riferito anche di esplosioni a Odessa e Vinnitsa.

Kazakistan valuta l’evacuazione del personale dell’ambasciata in Ucraina

Il Ministero degli Esteri kazako sta valutando di evacuare il personale dell’ambasciata in Ucraina. Lo ha dichiarato Aibek Smadiyarov, rappresentante ufficiale del Ministero del Kazakistan: “La questione non riguarda la chiusura dell’ambasciata, ma l’evacuazione dei nostri dipendenti. Questo problema non sarà risolto nei prossimi giorni. L’evacuazione sarà molto probabilmente completa”.