Governo, De Bertoldi (FdI) a iNews24: “Nessun veto a Berlusconi, ma deve valere anche per lui”

Andrea De Bertoldi - Foto di Ansa Foto
Andrea De Bertoldi – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24 il senatore Andrea De Bertoldi, rieletto in Trentino Alto Adige per Fratelli d’Italia. 

Senatore, anche lei è già a Roma?
Stiamo recuperando un minuto di relax ma sono già a Roma”;

Che emozione si prova a tornare in Parlamento?
Sono abbastanza abituato. Più che un’emozione è una grande soddisfazione perché il mio territorio mi ha riconfermato come suo rappresentante nelle istituzioni nazionali e questo è un grande riconoscimento. Provo un grande senso di responsabilità, anche perché il momento storico è particolarmente difficile, non possiamo dimenticarlo”;

Cosa si aspetta dalla nuova legislatura?
Mi aspetto soprattutto delle risposte al Paese, perché sono troppi anni che governi non eletti dal popolo non hanno saputo darle. Adesso noi abbiamo la responsabilità di avere come unico interlocutore il popolo italiano che oggi ha bisogno di concretezza su temi di emergenza, come energia, bollette, lavoro, inflazione. È un onere molto importante e sarà determinante per il nostro Paese e per il nostro sistema economico. Quindi abbiamo tanta responsabilità, ma allo stesso tempo anche la consapevolezza di poter dare un cambio di passo all’Italia”;

Secondo il ministro Cingolani l’entrata in funzione del rigassificatore di Piombino è una questione di sicurezza nazionale. Cosa vorrà fare Fratelli d’Italia su questo?
Sicuramente i rigassificatori servono. Bisogna creare le condizioni perché il beneficio sia maggiore delle eventuali ricadute negative. A Piombino ci sono delle difficoltà e FdI valuterà al meglio i pro e i contro. Certo è che va fatto, ma dovremo capire se farlo lì o altrove. La situazione andrà valutata, al momento non ho gli elementi per farlo”;

Sempre il ministro Cingolani ha affermato che l’Italia è al sicuro sul piano del gas per questo inverno, anche se il costo delle bollette resterà alto. Quali altre misure potrebbe prendere in considerazione Fratelli d’Italia per risolvere il caro-bollette oltre a quelle già attuate dal governo Draghi? Ad esempio, c’è sempre fermezza sul no a Salvini per lo scostamento di bilancio?
Fino a che non saremo in possesso al meglio di tutti i dati e tutte le informazioni, è difficile poter dare risposte puntuali. Una cosa è certa: bisogna intervenire per calmierare i prezzi e dare risposte a cittadini e imprese. Bisognerà cercare tutti i modi per farlo senza ricorrere ad ulteriore indebitamento, prima tentando con i sovrapprofitti di Stato, delle imprese e altre iniziative. Come ultima ipotesi si valuterà anche l’indebitamento”;

Secondo Carlo Calenda ci sono due Meloni, quella di lotta e quella di governo. È così?
Ogni essere umano ha più immagini in contesti differenti e non è una cosa negativa. Ci sono momenti di lotta e altri di riflessione. È un plusvalore poter avere momenti diversi all’interno della stessa partita. Io la trovo una qualità, quindi quella di Calenda per me non è una critica: arrivo a dire che è un apprezzamento”;

Sempre Calenda ha dichiarato che “a Meloni oggi manco solo che si metta la maschera di Draghi, poi è la stessa cosa”. È vero?
Quella ce l’ha lui e probabilmente non voleva sottrargliela”;

Veniamo alle cariche istituzionali. Come considera l’ipotesi Ignazio La Russa presidente del Senato?
Non ci sono conferme su questo. Ignazio La Russa è stato vicepresidente al Senato nella scorsa legislatura e ne ho apprezzato la capacità e la saggezza. Da suo amico e collega, lo auspico”;

Il totoministri: sembra che qualche tecnico ci sarà nell’esecutivo. Fabio Panetta al Mef sarebbe una giusta mossa?
Fabio Panetta è una delle più belle teste italiane al mondo, è un’ovvietà dire che qualsiasi ruolo gli venga attribuito potrebbe ricoprirlo con la massima diligenza e duttilità. Però non mi sembra che al momento abbia dato la disponibilità”;

Ci sono, secondo lei, dei ministeri che andrebbero assegnati a dei tecnici?
Non sono il presidente della Repubblica né sarò incaricato alla formazione del governo, quindi parlo a titolo assolutamente personale. Ritengo che il governo debba essere politico. Ovviamente il Ministero dell’Economia potrebbe essere più appropriato per un tecnico, ma al di fuori di questo nessun altro. Il governo, tendenzialmente, dovrebbe essere politico”;

Un’altra opinione sulle ipotesi Adolfo Urso alla Difesa e Carlo Nordio alla Giustizia.
Adolfo Urso e io siamo amici da trent’anni e ne apprezzo le doti politiche di saggezza e competenza. Saprebbe dare un grande contributo al nostro Paese. Conosco poi, le grandi capacità nella professione di magistrato di Carlo Nordio e ritengo che sarebbe un nome di prestigio che renderebbe onore al governo”;

Ci sarebbe un momento di discussione accesa tra Meloni e Berlusconi sul suolo della senatrice Licia Ronzulli nel governo. Come finirà, secondo lei?
A me non risulta nessun fuoco e fiamme. Ma se è vero che non possono esserci veti sulle persone, non possono esserci veti nemmeno sulla libertà della presidente incaricata di scegliere i ministri che ritiene più coerenti con una determinata funzione. Se Meloni venisse incaricata dal presidente della Repubblica per formare il governo, le caselle andrebbero occupate da chi lei e Mattarella ritengano più confacenti a un determinato ruolo. Quindi nessun veto, ma deve valere sia da una parte che dall’altra”.