Bonus 200, dipendenti sul piede di guerra: la svolta arriva a fine mese

I dipendenti italiani hanno atteso a lungo, ma pare che entro la fine di questo mese avranno una notizia finalmente positiva e meritata

Già dalla scorsa estate è attivo il Decreto Aiuti. Ovvero il contributo dello Stato italiano, per dare una mano ai contribuenti per il caro vita e l’inflazione, con un bonus non altissimo ma comunque utile alla causa.

dipendenti
Dipendenti ancora in attesa (Pixabay)

La maggior parte dei lavoratori dipendenti ha già ottenuto il Bonus 200, ovvero i 200 euro in più sulla busta paga erogati dallo Stato per le ragioni già citate. Ma molti altri ancora sono purtroppo in attesa.

Dopo aver sbloccato, qualche settimana fa, le richieste per quanto riguarda i lavoratori autonomi e le partite Iva, dovrebbero arrivare buone notizie anche per i dipendenti che non hanno ancora ricevuto il bonus promesso.

Bonus 200 per i dipendenti nella busta paga di ottobre: la situazione si sblocca

Dovrebbe arrivare dunque nella busta paga di ottobre il bonus di 200 euro per coloro che non sono stati premiati a luglio. Stiamo parlando dei lavoratori esclusi dal primo Decreto Aiuti ma rimessi in carreggiata dal Decreto Aiuti bis di recente ideazione.

I dipendenti destinatari del Bonus 200 euro nella seconda tranche di erogazione sono quelli che nel periodo estivo avevano sì un contratto di lavoro, ma si trovavano in cassa integrazione, maternità o altro evento integralmente coperto da contributi figurativi INPS.

Bonus Inps
Bonus 200 euro

Una lacuna normativa colmata successivamente dal Decreto Aiuti bis, che all’articolo 22, comma 1, ha esteso l’indennità una tantum da 200 euro anche a questa platea di lavoratori, per i quali il pagamento del bonus è previsto dunque con la busta paga di ottobre.

I datori di lavoro provvederanno al pagamento del bonus ai lavoratori attualmente in forze che non hanno già avuto il bonus a luglio ma che rientrano nei requisiti di reddito e non hanno invece ricevuto alcuna indennità analoga.

Per la verifica della spettanza, tuttavia, i datori di lavoro dovranno anche controllare l’effettivo periodo di riconoscimento della contribuzione figurativa INPS: deve risultare tra il 1 gennaio ed il 18 maggio 2022, anche se riconosciuto nelle mensilità successive.