Cibo contaminato, è allarme! La lista degli alimenti da evitare per non finire in ospedale

Un batterio sta mettendo in crisi i consumatori dopo alcuni casi di infezione: ecco tutti i cibi che potrebbero essere attaccati dall’agente patogeno

Non c’è pace per i consumatori italiani. Oltre al caro vita e alle bollette sempre più elevate, le famiglie dovranno stare attente anche alla spesa ed al modo con cui consumano alcuni tipi di alimenti comuni.

supermercato
Occhio alla spesa nei supermercati (Pixabay)

E’ spuntato un nuovo e pericoloso allarme per quanto riguarda il cibo in circolazione. Infatti, come dimostrato da un caso accaduto a Campobasso ad un uomo di 75 anni, c’è il rischio di infezioni e contaminazioni di un batterio insidioso che attacca gli alimenti.

Stiamo parlando della Listeria, famiglia di batteri composta da dieci specie. Una di queste, Listeria monocytogenes, provoca una malattia chiamata listeriosi. E seppur rara, la listeriosi è spesso una malattia grave, che comporta elevati tassi di ricoveri ospedalieri e decessi.

Listeriosi scoperta in Italia: fate attenzione a questi cibi per evitare il contagio

La listeriosi non è dunque un effetto comune, ma purtroppo l’agente patogeno che ne è causa sta proliferando ultimamente su determinate tipologie di cibo e alimenti venduti nei nostri supermercati.

Il primo cibo in discussione per questa possibile infezione sono i wurstel, ovvero il noto insaccato di matrice tedesca che spopola da anni anche nelle nostre tavole. La sua preparazione potrebbe suggerire l’attacco dei suddetti batteri, tanto da trasferirsi nell’organismo umano soprattutto se ingeriti crudi.

La Listeria infatti si adatta ad ambienti salati e anche alle basse temperature, mentre la cottura oltre i 65° uccide i batteri. I cibi incriminati, oltre ai wurstel, possono essere prodotti caseari, verdure crude, carni o, in particolare, cibi refrigerati che non richiedono alcuna cottura prima di essere mangiati.

Batteri (pixabay)

Questa la lista di alimenti da evitare o quanto meno da trattare nel giusto modo: cibi pronti cotti a base di carne, i salumi, il pesce affumicato tipo salmone e di conseguenza anche prodotti che lo contengono (panini, tramezzini), il latte crudo, prodotti caseari non pastorizzati, i paté.

Come spiegato da Il fatto quotidiano, l’infezione da Listeria è ancora poco conosciuta e porta a sintomi simili alla gastroenterite. Ovvero febbre, dolori intestinali, diarrea. Se tali sintomi non passano, in caso di infezione, entro 2-3 giorni va contattato direttamente il proprio medico di famiglia.