Il calvario di un ex campione di Serie A: “Sudavo freddo e avevo paura di addormentarmi”

Il calvario di un ex campione di Serie A: “Sudavo freddo e avevo paura di addormentarmi”. Le dichiarazioni hanno sconvolto i tifosi

In pochi sapevano quello che ha dovuto attraversare un campione come Edinson Cavani. Il centravanti uruguaiano, grande protagonista in Italia con le maglie di Palermo e Napoli è dovuto ricorrere allo psicologo.

tifosi in lacrime
Tifosi in lacrime (Ansafoto)

E’ stato uno dei grandi protagonisti della Serie A una decina di anni orsono. Edinson Cavani ha trascinato a suon di gol il Napoli di Mazzarri alla qualificazione in Champions League, arrivando a sfiorare la clamorosa eliminazione del Chelsea (poi campione) agli ottavi di finale. Con Hamsik e Lavezzi costituiva “I tre tenori” ed era un assoluto piacere vederlo giocare al San Paolo (ora Diego Armando Maradona). Poi i soldi del Psg lo hanno strappato dalla maglia azzurra e gli hanno consentito di vincere tanto in Francia e di realizzare una caterva di gol. Le statistiche sono rimaste buone, anche se più basse, anche al Manchester United. Ora, dopo la scadenza del contratto con i Red Evils, ha sposato il progetto del Valencia, per prepararsi al meglio in vista dei Mondiali. Con Gattuso sta trovando un buon feeling, per quella che deve essere la stagione del rilancio.

Il calvario di Edinson Cavani: nel corso della carriera ha avuto bisogno dello psicologo

Cavani
Edinson Cavani (AnsaFoto)

In una recente intervista concessa a Relevo, “El Matador” ha confessato di essere ricorso anche allo psicologo per migliorare la sua condizione mentale.

Considerando l’importanza dell’aspetto mentale ed emotivo nel calcio, colpisce che ci sia ancora un pregiudizio nell’andare dallo psicologo. La prima volta che ci sono andato è stato dopo la remuntada subita contro il Barcellona. Mi ha colpito molto, in 5 minuti è cambiato tutto ed è stato un duro colpo“.

Proprio dopo quella partita l’uruguaiano ha vissuto momenti non semplici: “Non sono riuscito a controllarmi. Anche se parliamo solo di calcio, sentivo ansia, sudori freddi e vertigini. Avevo paura di addormentarmi e mi chiedevo se ci fosse un problema nella mia testa. Sono andato dal medico del Psg e mi ha detto che questo succede a molte persone, in ogni settore. Ho capito che non ero un supereroe”

Queste parole potrebbero essere di grande aiuto anche nei confronti di altri ragazzi, nel mondo del calcio e non solo, che hanno vissuto o stanno vivendo una situazione simile alla sua.