Cashback 2022, mazzata definitiva per gli italiani: la decisione è ufficiale

Cashback 2022, mazzata definitiva per gli italiani: la decisione è ufficiale. Il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni avrà posizioni chiare

Taglio del cuneo fiscale, misure urgenti contro gli aumenti delle bollette, rimodulazione del Reddito di Cittadinanza. Sono solo alcuni punti tra i più caldi che la Legge di Bilancio 2023 dovrà affrontare e toccherà al nuovo governo guidato da Giorgia Meloni farlo. Ma che dine farà il Cashback 2022 e ci sono speranze che torni di moda?

Cashback 2022, mazzata definitiva per gli italiani (Pixabay)

Una prima risposta era arrivata con l’esecutivo Draghi che aveva fatto arrivare ad esaurimento il Cashback di Stato e il Supercashback nell’estate 2021 senza più rinnovarlo. Pur riconoscendo che il principio di un rientro di parte delle spese (il 10% fino ad un massimo di 150 euro) era corretto e abituava anche i consumatori ad usare forme di pagamento elettronico, il vantaggio per lo Stato non c’era.

Una misura da oltre 4 miliardi di euro che Draghi e i suoi ministri hanno deciso di utilizzare in altri settori. Poi però nel giugno scorso sembrava che fosse stato definitivamente varato il Cashback sanitario, per avere subito indietro il 19% delle spese effettuate in farmacia e parafarmacia invece di dedurlo dalle dichiarazioni dei redditi. Misura che è in stand by e capiremo presto se effettivamente partirà dal 1° gennaio 2023.

Cashback 2022, mazzata definitiva per gli italiani: le idee di Giorgia Meloni sono molto chiare

Cosa succederà al Cashback 2022 da qui alle prossime settimane ormai però sembra chiaro. Perché uno dei meriti che tutti, anche l’opposizione, ha riconosciuto a Giorgia Meloni non solo in campagna elettorale è stata la sua rigorosa coerenza. Ha portato avanti le stesse idee più volte espresse negli ultimi anni e questo per lei e Fratelli d’Italia ha significato diventare il primo partito in Italia.

Cosa ha detto in particolare sul cashback? Nel marzo 2021, in piena raccolta degli scontrini, era stata chiara: “I numeri sul cashback e dell’inutile e ideologica guerra al contante sono un fallimento totale. Non è possibile continuare con l’economia del gratta e vinci, i 5 miliardi del fallimentare piano cashless vengano subito stanziati per aiutare le imprese”. Ancora di più a fine giugno dello stesso anno: “Il cashback sarà ‘sospeso’ dall’1 luglio. Fratelli d’Italia è stata l’unica forza politica a dire chiaramente da subito che cashback e lotteria degli scontrini sono una idiozia che ci costa 4 miliardi. Un tentativo di controllare gli italiani in cambio di una elemosina”.

Giorgia Meloni si è sempre espressa contro il Cashback (Facebook)

Quindi il cashback non tornerà, sotto nessuna forma anche se Giuseppe Conte, intervistato dall’Avvenire non più tardi di tre giorni da, auspicava un ripensamento: “Ancora oggi non mi spiego il motivo per cui sia stato cancellato il cashback con un tratto di penna. C’era necessità di rimodularlo? Pienamente d’accordo. Ma abolirlo è stato un gesto incomprensibile a fronte di una misura che ci consentiva di contrastare l’economia sommersa”.