Il caro bollette colpisce la storica Gelateria Fassi di Roma, di nuovo. Dopo la bolletta della luce “monstre” di 17mila euro, ora è arrivata un’altra stangata per l’imprenditore Andrea Fassi, titolare dell’esercizio: più di 20mila euro. Tra le opzioni per resistere a questo imprevedibile aumento dei prezzi non c’è la chiusura definitiva del locale, piuttosto un possibile stop di un mese: “Ma non lo so, perché non so quanto durerà questo momento storico”.

Un dubbio legittimo, a cui si lega una transizione di governo che, da Draghi a Meloni, dovrà portare nuove risposte proprio sul campo delle bollette: “Dato che il problema si sta ingigantendo – ha sottolineato Fassi -, credo che bisogna fare un intervento un pochino più drastico”, come calmierare i prezzi oppure prendere le risorse dai profitti extra dalle aziende che producono energia, secondo l’imprenditore. E parlando con i colleghi, la situazione non migliora: “Tutti si lamentano e si spaventano dell’imprevedibilità, è peggio del Covid“.

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Quali sono le cause del caro bolletta?

Da diversi mesi il caro bolletta di luce e gas sta costringendo le famiglie in Italia a fare i conti con un continuo (e quasi incontrollato) aumento dei costi, che sta mettendo a dura prova la qualità della vita di ognuno di noi.

Dietro a questa folle crescita dei prezzi però ci sono delle cause ben precise. La prima, ovviamente, riguarda il perdurare del conflitto russo-ucraino, che ha comunque prodotto effetti negativi su diversi settore commerciali, come gli incrementi delle materie prime e dell’anidride carbonica.

Tuttavia bisogna sottolineare che già a dicembre 2021 era stato registrato un aumento del caro bollette, dovuto però alla pandemia da Covid che ha causato lo squilibrio tra domanda e offerta a causa dei numerosi lockdown istituiti per proteggerci dal virus. E addirittura parte della responsabilità va data al meteo, in quanto le condizioni dello scorso inverno sarebbero state così rigide da aver richiesto quantità di gas maggiori rispetto al consueto.

A ogni modo, per far fronte a rincari folli, ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, con la complicità del governo Draghi, ha bloccato l’incremento dei prezzi della bolletta della luce a +59%: una notizia buona a metà, visto che prima di questo intervento l’incremento previsto era del 100%.

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