Tragedia in Grecia, due naufragi nel mar Egeo: recuperati corpi di migranti

La Grecia ha smentito le affermazioni delle organizzazioni umanitarie, secondo cui i migranti sarebbero stati respinti illegalmente in Turchia senza essere autorizzati a presentare domande di asilo. 

Naufragio migranti in Grecia - Screenshot Twitter
Naufragio migranti in Grecia – Screenshot Twitter

Il mare della Grecia è stato teatro di due tragedie nelle ultime ore. Il drammatico bilancio parla di almeno 15 morti e almeno 80 dispersi.

I media locali riferiscono che il primo naufragio è avvenuto al largo dell’isola di Kythira, dove risultano disperse circa 70 persone, mentre altre 30 sono state salvate e riportate sulla terraferma, nel villaggio di Diakofti. Sull’imbarcazione c’erano circa 95 persone. L’operazione di salvataggio è stata effettuata dai vigili del fuoco e dalla polizia.

La Guardia costiera greca invece, si è occupata del salvataggio del secondo episodio, avvenuto vicino all‘isola di Lesbo. Qui sono stati trovati i corpi di 15 migranti, tutte donne, che tentavano la salvezza a bordo di un gommone affondato ieri a causa del forte vento, a Est dell’isola. Delle persone che erano sull’imbarcazione, 9 sono state salvate e 14 risultano ancora disperse.

Il fenomeno migratorio in Grecia

La Grecia ha dovuto affrontare un aumento del traffico migratorio quest’anno, con i trafficanti che spesso hanno utilizzato la rotta più lunga e pericolosa al Sud del Paese, salpando dal Libano invece che dalla Turchia, per aggirare i controlli nel Mar Egeo e raggiungere l’Italia.

La Guardia Costiera ha salvato circa 1.500 persone nei primi otto mesi dell’anno, rispetto alle meno di 600 dell’anno scorso. La Grecia ha smentito le affermazioni delle organizzazioni umanitarie, secondo cui i migranti sarebbero stati respinti illegalmente in Turchia senza essere autorizzati a presentare domande di asilo.