Ora solare, il Governo pensa a una decisione pazzesca: tutti i dettagli

Ora solare, il Governo pensa a una decisione pazzesca: tutti i dettagli. Qualcosa potrebbe cambiare a breve riguardo questo aspetto

E’ uno degli argomenti di dibattito di questo periodo. L’ora solare e l’ora legale influiscono anche sulla manovra economica del nostro Paese e per questo si vorrebbe arrivare ad un punto di svolta.

Ora Solare Ora Legale
Torna l’Ora Solare (Ansafoto)

Ormai siamo stati abituati a cambiare le lancette dei nostri orologi due volte all’anno. L’introduzione dell’ora legale, al posto di quella solare, risale infatti al 1965, quando venne approvata la Legge 503. 

Con tale dispositivo normativo venne stabilito per la prima volta che dal 1966, per un totale di quattro mesi, dall’ultima domenica di maggio all’ultima domenica di settembre, sarebbe stato portato l’orario un’ora avanti. Nel corso degli anni questa scadenza temporale è stata ampliata, arrivando a toccare i 5 mesi (da fine ottobre a fine marzo). Un motivo strettamente legato alla possibilità di consumare meno energia elettrica, usufruendo nella stagione estiva delle lunghe giornate e del sole quasi sempre presente. In questi giorni (ormai in realtà da alcuni mesi) si continua a parlare dell’abolizione dell’ora solare, con la permanente presenza dell’ora legale.

Ora solare, il Governo pensa a una decisione pazzesca: si va verso il passaggio definitivo a quella legale

Cambio ora
Si va verso il passaggio definitivo all’ora legale (AnsaFoto)

Questo permetterebbe di non dover mandare indietro le lancette il prossimo 30 ottobre, ma di continuare con la suddivisione temporale attualmente in atto. In un momento di grande crisi energetica e di situazione geopolitica al limite, sarebbe un aiuto che in molti stanno cercando di invocare. Il Governo, che presto si insedierà, dovrà prendere in esame la proposta e vedere se dar seguito all’iniziativa.

Un’ora in più di luce la sera e un’ora in meno di buio al mattino, un aspetto importante anche nei mesi invernali.

A schierarsi al fianco di questa proposta c’è anche il presidente della società di medicina ambientale, Alessandro Siani. Con l’ora legale sono comunque stati risparmiati 10 miliardi di kilowattora, corrispondenti a ben 1,8 miliardi di euro complessivi. Il parlamento Europeo fino ad oggi non ha trovato un punto d’incontro che potesse coinvolgere tutti i singoli stati membri. La decisione finale spetta quindi ai vari governi, che avranno margine di manovra.

La Legge che prevede l’alternanza, approvata in Parlamento nel 2018 è sempre più in discussione e potrebbe essere cambiata a breve.