San Francesco, Mattarella ad Assisi: “Non ci arrendiamo alla logica della guerra”

Sulla pandemia il capo dello Stato ha affermato: "Non è definitivamente sconfitta, anche se l'azione dei vaccini e la risposta responsabile degli italiani ne hanno frenato l'espansione".

Sergio Mattarella ad Assisi - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella ad Assisi – Foto di Ansa Foto

Guerra, pandemia, ambiente, democrazia e libertà: questi i temi di cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato durante il suo discorso alla Nazione dal loggiato del Sacro Convento di Assisi, nel giorno di San Francesco.

Non ci arrendiamo alla logica della guerra, che consuma la ragione e la vita delle persone e spinge a intollerabili crescendo di morti e devastazioni. Che sta rendendo il mondo più povero e rischia di avviarlo verso la distruzione. E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora in dialogo per interrompere questa spirale. Pace, libertà, giustizia, democrazia si difendono con strumenti di pace, libertà, giustizia e democrazia. I mezzi sono parte dei fini e devono essere con essi coerenti”, ha affermato Mattarella.

Il Capo dello Stato si è soffermato anche sulla figura di San Francesco: “Oggi la Chiesa cattolica ricorda e celebra San Francesco. Di Francesco la figura, la vita e la testimonianza rivestono un significato profondo, non soltanto per i credenti. Il Parlamento della Repubblica ha infatti voluto riconoscere il 4 ottobre come momento dedicato ai valori universali di cui San Francesco e Santa Caterina, patroni d’Italia, sono espressione, qualificando questa giornata come “solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”. 

Le parole sulla pace

Mattarella poi, sulla pace ha affermato: “La nostra Costituzione l’ha coerentemente iscritta come fondamento e traguardo della nostra comunità. Quella pace tradita proprio nel cuore dell’Europa che, nella prima metà del secolo scorso, aveva conosciuto gli abissi del male e si era riscattata con nuovi ordinamenti interni e internazionale”. 

L’ambiente

Ma la pace “non è soltanto assenza di combattimenti, bensì è connaturata all’armonia con il Creato. Quando si consumano a dismisura le risorse, quando si depreda la natura, quando si creano disuguaglianze tra i popoli, quando si inaridisce il destino delle future generazioni ci si allontana dalla pace. Dobbiamo ripartire, restituire”.

La pandemia Covid-19

Infine Mattarella ha parlato della pandemia Covid-19, che “non è definitivamente sconfitta, anche se l’azione dei vaccini e la risposta responsabile degli italiani ne hanno frenato l’espansione, ne hanno ridotto grandemente la pericolosità e hanno salvato la vita a decine di migliaia di persone. Vi sarà ancora bisogno di intelligenza collettiva e responsabilità”.