Governo, Meloni: “Troppe scadenze, servono tempi rapidi”

Berlusconi avrebbe sottoposto una rosa di nomi di fiducia, tra cui Bernini, Cattaneo e Barelli, spiegando però, di considerarne due assolutamente imprescindibili. Oggi il consiglio federale della Lega.

Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Giorgia Meloni è ancora al lavoro sul nuovo governo e mette in evidenza l’esigenza di fare presto perché ci sono troppe scadenze. Ma allo stesso tempo chiede prudenza nel giocare le carte del nuovo esecutivo, a partire dalla composizione della squadra tra ministri tecnici e politici.

La leader di Fratelli d’Italia ha invitato i media ad essere cauti sui nomi dei papabili ministri.

“Leggo tante cose, Meloni è diventata draghiana”

Vediamo di capire quando sono le consultazioni, bisogna cercare di fare presto, ci sono troppe scadenze importanti”, ha dichiarato ai cronisti lasciando Montecitorio. Ma allo stesso tempo è necessario tenere unita la coalizione di centrodestra. “Leggo tante cose, Meloni è diventata draghiana. Io penso che persona normali che cercano di organizzare una transizione ordinata nel rispetto delle istituzioni, facciano una cosa normale, non è che si fa un inciucio”, ha aggiunto la leader di FdI.

Oggi il Consiglio federale della Lega

Anche dal resto della coalizione arriva la fretta di formare il governo, anche se non è detto che sarà formato prima del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre. Oggi, martedì 4 ottobre, Salvini riunirà il Consiglio federale: “Durerà 15 minuti”, chiarisce. E servirà per fare il punto sui nomi da proporre ai ministeri, accelerando “sulla squadra di governo”.

Governo: Forza Italia chiede ministri politici

Tajani da Forza Italia chiede un centrodestra politico, dopo che negli ultimi giorni era circolata l’ipotesi che il governo potesse essere formato da tecnici nei ruoli chiave.

La rosa dei nomi di Berlusconi

Berlusconi avrebbe sottoposto una rosa di nomi di fiducia, tra cui Bernini, Cattaneo e Barelli, spiegando però, di considerarne due assolutamente imprescindibili: Antonio Tajani e Licia Ronzulli.

Giovedì la direzione del Pd

Intanto dal fronte del centrosinistra arriva la notizia della direzione del Pd che si terrà giovedì e potrebbe essere in streaming. In attesa del congresso per l’elezione del nuovo segretario, continuano le candidature, anche se i più papabili al momento restano Stefano Bonaccini ed Elly Sclhein.

Caro-bollette, Conte: “Serve Recovery come in pandemia”

Per Giuseppe Conte la soluzione per affrontare il caro bollette è un nuovo Recovery, sulla scia di quello fatto durante la pandemia Covid-19: “Abbiamo sempre detto che ora più che mai la missione del nuovo esecutivo è ottenere un piano di interventi, una strategia europea che ci mettano in salvaguardia, come il Recovery durante la pandemia”. 

Se il governo andrà verso il monocameralismo io sono d’accordo. Sul presidenzialismo no, in un Paese super conflittuale l’unico punto di riferimento è il presidente della Repubblica. Se politicizziamo anche quello è un macello”, afferma Carlo Calenda a Radio Anch’io a proposito delle riforme condivise con la nuova maggioranza.

Governo, Calenda: “Troppe cose da fare, non c’è spazio per riforme costituzionali”

Ma ci sono cose più rapide fa fare – aggiunge il leader di Azione-Italia Viva – come escludere dai pareri energetici le Soprintendenze, le Regioni che si intromettono ogni volta. Questo è più importante e utile, noi ci saremo a discutere”. E conclude: “Oggi abbiamo l’inflazione, l’anno prossimo saremo in recessione, abbiamo un problema di rialzo di tassi della Bce, e abbiamo un problema gigantesco di esecuzione del Pnrr. In questa situazione non c’è spazio per le riforme costituzionali”.