Gas, Consiglio Ue: “Accelerare i negoziati per approvvigionamento e riduzione prezzi”

La compagnia pubblica energetica ungherese MVM ha siglato un accordo con Gazprom sulla dilazione dei pagamenti per il gas, in modo da attutire gli effetti delle fluttuazioni di prezzo.

Crisi del gas (generica) - Foto di Ansa Foto
Crisi del gas (generica) – Foto di Ansa Foto

Proporre soluzioni praticabili per ridurre i prezzi attraverso un price cap al gas”. Questa la proposta del Consiglio europeo alla Commissione, come si legge nella bozza provvisoria della dichiarazione del vertice informale dei leader Ue che si è tenuta ieri a Praga.

Accelerare i negoziati per partnership reciprocamente vantaggiose su sicurezza dell’approvvigionamento e riduzione dei prezzi”, si chiede ancora nel testo.

La bozza della dichiarazione potrebbe subire delle modifiche da qui a venerdì e non è escluso che possa non esserci uno statement, se si ritenesse che rispetto a giugno non ci sono stati passi avanti sul dossier energia.

Nuove sanzioni contro Mosca

Nel dibattito si è discusso di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca proposto dalla Commissione Ue.

Il price cap al petrolio

I Paesi membri non avrebbero espresso contrarietà sulla linea di principio della misura del price cap al petrolio, che la Commissione ha proposto per il greggio esportato dall’Unione a Paesi terzi. I leader hanno chiesto approfondimenti tecnici e tra i più scettici che l’Ungheria.

Gas, Orbán contrario al price cap al petrolio russo

Orbán insiste sulla “deroga per il commercio regionale” che permetterebbe all’Ungheria di riesportare nei Paesi vicini dell’Ue il petrolio russo che continua a ricevere e di lavorarlo nelle raffineria. La preoccupazione della Commissione è che questo possa dare all’Ungheria un vantaggio sleale nel mercato unico.

Anche Cipro e Malta contarie

Oltre a Orbán, sono contro la proposta del price cap al petrolio anche Cipro e Malta. Nel loro caso i timori sono legati al trasporto marittimo del petrolio. Con price cap imposto alle flotte, il rischio è che lo stesso divieto sia imposto anche da altri Paesi di navigazione, come Turchia, Indonesia e India.

Intanto la compagnia pubblica energetica ungherese MVM ha siglato un accordo con Gazprom sulla dilazione dei pagamenti per il gas, in modo da attutire gli effetti delle fluttuazioni di prezzo. Nel frattempo, com’è noto, le relazioni tra Russia ed Europa sul tema energetico sono pessime mentre l’Ungheria continua ad avere una linea morbida nei confronti di Putin ed è ai ferri corti con Bruxelles sul rispetto della libertà.