Priorità energia: Meloni punta a formare il governo entro il 20 ottobre

La Lega ha convocato il consiglio federale per domani, martedì 4 ottobre, alle 15 a Roma, "per fare il punto della situazione".

Matteo Salvini, Silvio Belusconi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi – Foto di Ansa Foto

Giorgia Meloni punta a formare il governo entro il 20 ottobre per partecipare al consiglio europeo e presentare il dossier energia personalmente a Bruxelles accanto agli altri leader internazionali.

Il Consiglio si terrà tra diciotto giorni: per questo la leader di Fratelli d’Italia punta ad avere la squadra pronta e ricevere l’incarico dal Quirinale prima di quella data.

Contatti Meloni-Draghi su dossier aperti

Intanto in questo quadro proseguono i contatti con Mario Draghi, anche per tenere informato il prossimo capo del governo su tutti i dossier aperti e  per valutare insieme con l’esecutivo uscente tutte le strade possibili per un quarto probabile decreto aiuti.

Il presidente del Consiglio uscente si starebbe limitando a impostare le linee guida della situazione e non si esclude che prima di lasciare il governo, possa tornare in Parlamento e presentare la relazione sul piano nazionale.

Il nodo dei ministri

Se da un lato Meloni si prepara a prendere le redini del governo, dall’altro nel centrodestra si gioca la partita dei ministri. Nei giorni scorsi la leader di FdI ha raccolto le richieste di Lega e Forza Italia. In ballo ci sarebbero i sì attesi da esperti non legati ai partiti come Fabio Panetta, che adesso fa parte del comitato esecutivo della Bce e che Meloni vorrebbe alla guida del Tesoro.

Il passaggio di Panetta al governo però, lascerebbe scoperto il posto italiano alla Bce, che andrebbe sostituito con un nome dello stesso livello. “Può accadere che ci siano personaggi con un’esperienza tale da essere nel governo, pur non essendo parlamentari, ma siano dei casi, non la regola”, ha fatto sapere Antonio Tajani.

Sull’ipotesi di diventare ministro, il coordinatore nazionale di FI dichiara: “Farò ciò che deciderà Silvio Berlusconi, non ho smanie particolari”. 

Consiglio federale della Lega

Intanto la Lega ha convocato il consiglio federale per domani, martedì 4 ottobre, alle 15 a Roma, “per fare il punto della situazione con l’obiettivo di costruire in tempi rapidi la squadra di governo più efficace possibile”. 

E da Calenda arriva una critica al centrodestra, ad Agorà su Rai 3: “È del tutto evidente che Berlusconi e Salvini, che agiscono insieme, hanno l’idea di indebolire Meloni più che aiutarla”. E “penso che questo governo durerà poco”, anche perché “si trova ad affrontare una tempesta perfetta fatta di costi alti dell’energia, spread in aumento, inflazione e tassi alti e recessione il prossimo anno”. 

Oggi c’è una coalizione molto fragile che è stata molto conflittuale per tutta la campagna elettorale e continua ad esserlo, deve affrontare la situazione economica più difficile dal Dopoguerra. Questo mi da dire che c’è un problema di tenuta del governo, ovviamente noi tutti dobbiamo augurarci che l’esecutivo governi bene e faccia le cose giuste”.