L’ultimo saluto ad Alika Ogochukwu, prima che la giustizia faccia il suo corso. Sabato 1° ottobre, dalle 14:00, presso il Chiostro San Domenico di San Severino Marche si sono tenuti i funerali del venditore ambulante nigeriano di 39 anni, ucciso lo scorso 29 luglio a Civitanova Marche. “Oggi è un brutto giorno per me, oggi per mio marito metto la parola fine. Questo Filippo ha ucciso mio marito”, ha dichiarato la moglie di Alika, Charity Oriakh, ad AGTW fuori le mura del cimitero di San Severino Marche, dove l’uomo è stato sepolto.

All’esequie sono state presenti diverse istituzioni politiche locali, assenti invece quelle nazionali, nonostante qualcuno avesse promesso la propria partecipazione. “Penso che avrebbero fatto più bella figura ad essere coerenti rispetto alle loro intenzioni iniziali – ha commentato il legale della famiglia Francesco Mantella ad AGTW -, ma la coerenza è una qualità che molte persone hanno perso”.

Funerali Alika, il ricordo del fratello fratello: “Era un uomo gentile, altruista e premuroso”

Al funerale di Alika Ogochukwu sono intervenute numerose persone, soprattutto della comunità nigeriana, ma anche i familiari della vittima, tra cui il fratello Ewere Wisdom, il quale ai microfoni di iNews24 ha voluto donare un ultimo ricordo: “Era un uomo gentile, altruista e premuroso. L’ultima volta che abbiamo parlato mi ha chiamato per una questione di gentilezza, su come aiutare qualcuno. Questo per mostrare quanto fosse gentile e premuroso”.

Ma non solo in famiglia, Alika viene ricordato come un uomo empatico e solare anche da chi l’ha conosciuto in altri ambienti: “In Chiesa mi ricordo che era una persona molto gioiosa e gli piaceva tanto ballare, con noi è sempre stato una persona col cuore grande”, ci ha raccontato una donna.

Chi era Alika Ogochukwu?

Alika Ogochikwu era un venditore ambulante nigeriano di 39 anni che viveva a San Severino. L’uomo è stato ucciso il 29 luglio 2022 in Corso Umberto I a Civitanova Marche in pieno giorno, un fatto che è stato ripreso dagli smartphone diversi testimoni, che hanno ripreso la scena per poi postarla sui social media.

In base all’autopsia, le cause del decesso sarebbero dovute ad “asfissia violenta con concomitante choc emorragico interno”. Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, operaio salernitano di 32 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi e rapina. L’uomo è stato ripreso proprio mentre aggrediva l’ambulante in pieno giorno e davanti a una folla di passanti che non è intervenuta per fermarlo. Al momento Ferlazzo è detenuto nel carcere di Montacuto di Ancona.

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Una scritta per chiedere giustizia per Alika lasciata su una delle strade di Civitanova Marche