Bollette, evitato raddoppio dei prezzi, aumento del 59%, Meloni: “Questione da affrontare insieme”

Intanto oggi a Bruxelles si terrà il Consiglio energia straordinario, durante il quale si cercherà ancora una volta di affrontare il problema a livello internazionale.

Caro bollette energetiche del 59% (generica) - Foto di Ansa Foto
Caro bollette energetiche (generica) – Foto di Ansa Foto

Con un intervento straordinario, ritenuto necessario per le condizioni di eccezionale gravità della situazione, l’Arera limita l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica per le famiglie ancora in tutela e, pur rimanendo su livello molto alti, evita il doppio. L’intervento eccezionale dell’autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del governo, pur non essendo in grado di limitare gli aumenti, ha ridotto al +59% l’aumento del prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela”. Così l’Arera in una nota, annuncia l’aggiornamento delle bollette del mercato tutelato per il quarto trimestre dell’anno.

Bollette, a quanto ammonta l’aumento

L’enorme crescita dei prezzi all’ingrosso e il loro mantenersi su livelli altissimi, si riflette sulla differenza di spesa rispetto all’anno precedente. In termini di effetti finali, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nel 2022 (primo gennaio 2022 – 31 dicembre 2022) sarà di circa 1.322 euro rispetto ai 623 circa del 2021 (i 12 mesi equivalenti dell’anno precedente”, comunica ancora l’Arera.

Confermato potenziamento bonus sociali

Come previsto dal decreto aiuti bis, l’Arera ha confermato il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, “per il quarto trimestre consecutivo consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumenti di protezione di compensare in misura significativa gli effetti degli aumenti, anche grazie al contenimento dell’aumento nel settore elettrico reso possibile dall’intervento straordinario deciso dall’Autorità”. 

Bollette, chi beneficerà dei bonus

Potranno beneficiare del bonus, prosegue la nota, “le famiglie con un livello di Isee fino a 12mila euro (soglia che sale a 20mila euro per le famiglie numerose. I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano Isee valido ed entro la soglia indicata nell’anno 2022″. 

Il Consiglio energia straordinario di oggi a Bruxelles: Europa divisa sul price cap

Intanto oggi a Bruxelles si terrà il Consiglio energia straordinario, durante il quale si cercherà ancora una volta di affrontare il problema a livello internazionale. L’Europa resta divisa sul price cap al prezzo del gas. Il tetto all’intero import, nel documento informale presentato dalla Commissione europea, è considerato troppo radicale e rischioso, a differenza del price cap solo al gas russo, sul quale il Palazzo è convinto.

Bollette: le due proposte della Commissione europea

La Commissione ha annunciato anche altre due proposte. La prima è elaborare e lanciare un nuovo indicatore del mercato del gas, che verrebbe affiancato al Ttf di Amsterdam e sarebbe dedicato al gas liquefatto per slegare questa fornitura dai rincari del gas dovuti allo stop alle forniture di Gazprom.

La seconda proposta è imporre un tetto al prezzo del gas usato per generare elettricità. Un prezzo amministrato cioè, ottenuto attraverso un intervento pubblico che peserebbe sui bilanci degli Stati membri.

Draghi e Meloni chiedono unità all’Europa per risolvere la crisi

Secondo il premier uscente Mario Draghi, l’Ue deve rispondere in modo compatto alla crisi energetica, evitando divisioni. Si è affidato a una dichiarazione per ribadire l’esigenza che l’Europa sia unita nell’attuare misure di contrasto per l’aumento dei prezzi energetici. Insieme con lui c’è Giorgia Meloni: “Mi pare che sia una questione che va affrontata tutti insieme”, ha risposto la leader di Fratelli d’Italia che potrebbe diventare la prossima premier.

Meloni: “Nessuno Stato può farcela da solo”

Mi sento garantita”, ha risposto ai cronisti uscendo da Montecitorio. “Serve una risposta immediata a livello europeo a tutela di imprese e famiglie. Nessuno Stato membro può offrire soluzioni efficaci e a lungo termine da solo in assenza di una strategia comune, neppure quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario. Per questo l’auspicio è che nel Consiglio europeo sull’energia di domani (oggi ndr.) prevalgano buon senso e tempestività. Su questo tema di vitale importanza per l’Italia confido nella compattezza di tutte le forze politiche”.