Melito di Napoli, insegnante ucciso nel cortile della scuola, il cugino: “Ammazzato come un cane”

Il sindaco sui social: "Il nuovo governo non potrà lasciare al proprio destine realtà come Melito. La criminalità non si può certo combattere con i mezzi a disposizione attualmente".

Marcello Toscano, insegnante trovato morto a Melito di Napoli - Foto di Ansa Foto
Marcello Toscano, insegnante trovato morto a Melito di Napoli – Foto di Ansa Foto

Si chiama Marcello Toscano l’insegnante di sostegno che è stato ritrovato morto fuori dalla scuola media Marino Guarano a Melito di Napoli. I suoi familiari ne avevano denunciato la scomparsa poche ore prima.

Il corpo è stato trovato dal figlio dietro a un cespuglio. L’uomo, non avendo notizie del padre e non potendo denunciarne la scomparsa perché non erano ancora trascorse 24 ore, era andato a cercarlo.

Acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza

Marcello Toscano è un ex consigliere comunale di Mugnano. I carabinieri, giunti sul posto, dopo aver effettuato i rilievi del caso, indagano per omicidio, coordinati dalla locale Procura. Hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire i fatti.

Stando alle prime ricostruzioni, sul corpo della vittima sarebbero state trovate “ferite riconducibili a un’arma bianca” e non si esclude nemmeno l’ipotesi di un pestaggio. I carabinieri avevano cominciato a cercarlo già ieri sera, dopo la segnalazione dei familiari.

Un amico: “Potrebbe essere stata una nota a scatenare l’ira di un ragazzo o di un genitore”

Secondo un amico di Toscano, insegnante delle scuola Melissa Bassi di Scampia, come riporta Rai News, “Non so cosa sia successo, ma potrebbe essere stata una nota a scatenare l’ira di un ragazzo o di un genitore”. 

Il cugino della vittima: “A Melito si muore senza un perché”

Il cugino della vittima, Marcello Curzio, giornalista, su Facebook ha scritto: “Avevo un cugino, si chiamava come me: Marcello. Era il figlio della sorella maggiore di mio padre. Faceva il professore alla scuola media Marino Guarano. L’hanno ammazzato come un cane nel cortile di una scuola della Repubblica italiana nella tarda mattinata di un anonimo martedì di fine settembre… cronache da Melito, dove si muore senza un perché e tra l’indifferenza generale, grazie a uno Stato che ha abdicato da tempo, diventando solo una sorte di participio passato: qualcosa che è stato ma che adesso non c’è più”. 

Il sindaco: “Il nuovo governo non può abbandonare Melito”

Il sindaco di Melito Luciano Mottola ha denunciato l’allarme criminalità su Facebook: “Un’emergenza criminalità che non la si può certamente combattere con i mezzi attualmente a disposizione, ma che deve essere ai primi posti dell’agenda del nascente governo che non si vorrà abbandonare Melito e tante altre realtà come Melito, al proprio destino”. 

I precedenti di violenza nella stessa scuola

Nella stessa scuola a maggio un ragazzino di tredici anni era stato ferito alla schiena con un’arma da taglio da un compagno mentre erano in aula. Due mesi prima invece, una bimba di undici anni era stata aggredita da una coetanea.