Il mare ribolle in Danimarca. In un video diffuso dall’esercito danese, si vedono le consistenti perdite del gasdotto Nord Stream al largo della costa di Bornholm. Tre perdite di gas sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 che risultano ben visibili nelle acque territoriali danesi. Ebollizioni che vanno dai 200 ai 1000 metri di diametro. “La fuga più grande sta diffondendo bolle per un buon chilometro di diametro. La più piccola sta creando un cerchio di circa 200 metri di diametro”, sottolinea l’esercito danese in un comunicato.

E sebbene il gasdotto che collega la Russia all’Europa fosse ormai fermo per la guerra in Ucraina, le sanzioni a Mosca e i ricatti del Cremlino, ad Amsterdam il prezzo del gas – che era rimasto più o meno stabile anche dopo la chiusura dei rubinetti da parte di Gazprom ad agosto – è schizzato fino ai 207 euro al megawattora (+19%). “Ho parlato con la premier danese Mette Frederiksen dell’azione di sabotaggio del Nord Stream – ha scritto in serata in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen -. E’ fondamentale ora indagare sugli incidenti, ottenere piena chiarezza sugli eventi e sul perché. Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive è inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile”.

Gasdotto Nord Stream: la Svezia apre un’indagine per sabotaggio

I danni patiti contemporaneamente dalle tre linee offshore di Nord Stream nel giro di un solo giorno “sono senza precedenti.” Questo il commento dell’operatore della rete Nord Stream ag, secondo quando riporta l’agenzia Ria Novosti. L’azienda ha dichiarato che è impossibile stimare i tempi di ripristino della capacità operativa del sistema di reti del gas. La Svezia, tramite la premier Magdalena Andersson, fa sapere che la polizia ha aperto un’indagine preliminare per sabotaggio. “Lavoriamo assieme alla Danimarca, Norvegia, Germania e Usa. L’Ue è stata informata”, ha aggiunto la premier.