Tifosi sotto shock: il gigante dello sport ucciso a pugni dopo una lite

Bruttissima notizia per il mondo dello sport internazionale. Il campionissimo è morto in seguito ad un’aggressione davvero brutale

Lutto nel mondo dello sport mondiale. Una notizia davvero terribile quella giunta poche ore fa e che ha colpito gli appassionati di tutto il globo, in particolare coloro che amano gli sport in acqua.

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Tifosi scioccati (Il secolo XIX)

Pochi giorni fa è morto un vero e proprio gigante del surf internazionale, ovvero il campione australiano Chris Davidson. Un nome davvero importante nel mondo della tavola, dunque apprezzatissimo da tutti coloro che si dilettano sulle onde marine.

Fatale una lite tra Davidson ed un uomo subito dopo una festa, avvenuta in un pub in Australia. Evidentemente i due protagonisti del tragico episodio si sono scontrati in maniera brusca, arrivando direttamente alle mani.

Addio alla leggenda del surf australiano: Chris Davidson scompare a 45 anni

Le cronache locali parlano di morte causata da danni gravissimi alla testa. Il tutto dovuto ad un pugno che ha colpito inavvertitamente Chris Davidson, in strada, proprio fuori dal locale in cui si era recato per un party.

L’episodio è avvenuto nel nord di Sidney. Davidson è caduto in maniera rovinosa a terra dopo aver ricevuto il pugno in pieno volto. Ha sbattuto il capo ed il collo violentemente sul marciapiede. Per il campione di surf non c’è stato nulla da fare a causa del letale trauma cranico.

Chris Davidson (Instagram)

Non è servita a nulla la corsa dell’ambulanza in ospedale. Chris Davidson è morto nella notte tra il 24 ed il 25 settembre scorsi, poco dopo l’arrivo alla clinica di Kempsey.

Colpevole dell’omicidio è un uomo australiano di 42 anni, finito immediatamente in manette. Anche lui vicino al mondo dello sport: si tratta infatti di Grant Coleman, fratello di Darren, allenatore della squadra di rugby dei New South Wales Waratahs. A Coleman è stata anche negata la libertà su cauzione, in attesa del processo.

Chris Davidson nel mondo del surf è stato sempre indicato come un enfant prodige dalle grandissime abilità, avendo vinto numerosissimi tornei soprattutto in Australia.

La sua carriera ha avuto tanti alti e bassi, anche per via di infortuni delicati e problemi di droga da giovane. Il suo miglior risultato in carriera a livello internazionale fu il terzo posto al Rip Curl Pro Portugal del 2010, una delle gare di maggior interesse del surf.