Elezioni, Zucconi (FdI) a iNews24: “Non c’è motivo di escludere l’ipotesi di ministri tecnici”

"Il voto ai 5 Stelle è localizzato e credo che dipenda soprattutto dall'aver portato avanti il proseguimento del reddito di cittadinanza", dichiara.

Riccardo Zucconi - Foto di Ansa Foto
Riccardo Zucconi – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia, rieletto a Lucca.

Un commento sul risultato del voto. Fratelli d’Italia è il primo partito in Italia.
Il risultato è ottimo e rappresenta il riconoscimento del lavoro di coerenza e competenza fatto dalla presidente Giorgia Meloni e poi, su sua indicazione, da tutti i quadri dirigenti del partito. Quindi siamo sicuramente soddisfattissimi del risultato, che è importante, perché porta per la prima volta al governo un partito conservatore di destra e – questo è l’auspicio, ma credo che sarà così – per la prima volta una donna alla presidenza del Consiglio in Italia. Sono due dati enormi ed estremamente positivi che abbiamo ricercato con fatica”;

Quale governo sarebbe quello di Meloni premier, prima donna a svolgere questo ruolo in Italia?
Un governo della coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni in modo chiarissimo”;

Tra i ministri potrebbero essere scelti anche dei tecnici?
Non sono io ad avere la competenza e il compito di redigere la lista dei ministri. Può essere che ci sarà la necessità o l’opportunità di inserire dei tecnici, sempre dell’area di centrodestra. Non c’è motivo di escludere questa possibilità, anzi, il rapporto di competenza è sempre ben visto: questo dovrà essere il governo della competenza, anche per cambiare indirizzo rispetto a governi che comprendevano ministri tecnici, ma senza una visione complessiva degli interessi degli italiani in Europa e nel mondo”;

Cosa è successo al centrosinistra e al Pd?
È successo semplicemente che gli italiani si sono resi conto che non sono affidabili e non gli si può affidare più il governo. La gente non è scema. Ha guardato, ha visto, ha pensato e ha bocciato tutta la compagine di sinistra e del Pd. La bocciatura è complessiva: i numeri parlano chiarissimo”;

Il Movimento 5 Stelle era considerato politicamente “morto”, ma è il terzo partito italiano.
Il voto ai 5 Stelle è localizzato e credo che dipenda soprattutto dall’aver portato avanti il proseguimento del reddito di cittadinanza, che ha dimostrato la propria inefficienza complessiva. Non parlo di voto di scambio ma, insomma, purtroppo in senso lato più o meno si è trattato spesso di questo. La risposta per noi è un’altra. Diciamo sì alle misure per le famiglie che si trovano oggettivamente in difficoltà, ma diciamo no a misure assistenzialiste e clientelari”.