Centrodestra, Squeri (FI) a iNews24: “Toti, Lupi e Brugraro volevano occupare lo spazio di Forza Italia”

"Il Pd ha fatto una campagna priva di contenuti concreti, agitando lo spauracchio della destra come se fosse un pericolo per la democrazia e ormai ci credono solo i comunisti", aggiunge.

Luca Squeri - Foto di Ansa Foto
Luca Squeri – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Luca Squeri di Forza Italia.

Un commento sull’esito delle elezioni: Forza Italia è il terzo partito della coalizione di centrodestra.
Non ci sono state grandi sorprese, il centrodestra ha vinto in maniera chiara. Il Pd ha fallito nella sua velleità di contrastare il nostro successo e il Movimento 5 Stelle ha più che dimezzato i suoi voti dopo aver governato quattro anni e mezzo. Calenda ha avuto una visibilità che poi non si è rispecchiata nelle urne. Forza Italia invece, ha avuto un ottimo risultato. Si è confermata una forza determinante per la maggioranza del centrodestra, avvalorata non solo dai numeri ma anche dall’autorevolezza e dall’esperienza che Silvio Berlusconi avrà nel contribuire a portare avanti l’azione di governo”;

Quale sarà il ruolo di Forza Italia nella coalizione?
Visto che ci sono perplessità spesso alimentate strumentalmente sull’affidabilità di Lega e Fratelli d’Italia per quanto riguarda i rapporti con l’Europa e i principi costituenti del Patto Atlantico, Forza Italia rappresenta una garanzia concreta”;

Noi Moderati sarà fuori dal Parlamento. Perché?
Secondo me perché Lupi Toti e Brugnaro volevano occupare uno spazio che in realtà è già occupato da Forza Italia”;

Cosa ha sbagliato, secondo lei, il Pd durante la campagna elettorale?
Ha fatto una campagna priva di contenuti concreti, agitando lo spauracchio della destra come se fosse un pericolo per la democrazia e ormai ci credono solo i comunisti (le faccio usare un termine arcaico). C’è stata una mancanza totale di proposte ai problemi concreti e drammatici. Dal punto di vista strategico invece, volevano fare un campo largo ma è diventato un campo morto. Non hanno minimamente reso competitive le sfide nei collegi, determinando il grande successo del centrodestra”;

Il Movimento 5 Stelle si pensava “morto” politicamente, invece è il terzo partito italiano.
Dopo aver governato per tutta la legislatura, il Movimento 5 Stelle ha dimezzato i voti. Per cui non è stato un grande successo. Si pensava che avrebbe avuto un risultato peggiore di quello avuto e non è stato così perché è tornato alla ribalta con contenuti populisti, demagogici e assistenziali tipici dei 5 Stelle. Hanno fatto del reddito di cittadinanza il loro cavallo di battaglia, che va sicuramente rivisto. Siamo tutti d’accordo laddove è uno strumento per aiutare i meno abbienti. Ma ha creato danni dal punto di vista degli strumenti per creare condizioni di lavoro. Attualmente il Paese ha bisogno di azioni proattive affinché si arrivi a un punto di incontro concreto tra domanda e offerta di lavoro. Il reddito di cittadinanza è stato la causa del fallimento da questo punto di vista e in realtà è stato il loro cavallo di battaglia. Questo la dice lunga sul fatto che è giusto che stiano all’opposizione”.