Elezioni, Costa (M5S) a iNews24: “A Napoli non mi sono applicato su Di Maio, ho pensato a fare proposte concrete”

Sull'ipotesi di un'opposizione con il Partito democratico, l'ex ministro dichiara: "Oggi non ci sono le condizioni: domani non lo so, ma sono questioni del Pd".

Sergio Costa - Foto di Ansa Foto
Sergio Costa – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Sergio Costa, ex ministro della Transizione ecologica, che ha vinto con il 39,7% dei voti la corsa all’uninominale nel collegio Napoli U02 (Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo, Posillipo, e il centro storico, Chiaia e Mercato). Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato escluso, con il 24,4%. Costa ha battuto anche Maria Rosaria Rossi e la ministra Mara Carfagna.

Ha battuto Luigi Di Maio.
Non si tratta di battere Di Maio. È stato molto bello vedere che abbiamo fatto il botto in tutti i collegi uninominali della provincia di Napoli per la Camera e per il Senato. Il Movimento 5 Stelle ha vinto ovunque, quindi non si è trattato di Costa contro Di Maio: è stato il “Movimento per qualcuno” e ci è stato riconosciuto. Abbiamo vinto anche in collegi storicamente complicati e questo è tanto. Abbiamo vinto per i cittadini di Napoli e della sua provincia”;

Un commento sul risultato delle elezioni.
In modo democratico le elezioni hanno favorito la compagine di destra. Noi, come Movimento 5 Stelle, resteremo all’opposizione. Considerato da dove partivamo, abbiamo avuto una buona performance nazionale e in Campania è stata eccezionale. Faremo opposizione rigorosa, professionale, non urlante, robusta, sui temi. Abbiamo belle professionalità in sede parlamentare, quindi possiamo permettercelo. Vedremo la destra cosa proporrà”;

Il Movimento 5 Stelle era stato dato per “morto” politicamente, invece è il terzo partito italiano. Cosa è cambiato nel corso della campagna elettorale.
Due elementi. Il primo è che abbiamo avuto un’identità politica. Abbiamo parlato di fragilità, disuguaglianze, reddito di cittadinanza, salario minimo, lotta per il lavoro contro il precariato, sanità pubblica, ambiente. Il secondo è che si è risvegliato il mondo dell’attivismo, che sembrava un po’ assopito proprio per mancanza di identità. Questo mondo che prima era un po’ disorientato dalle vicende del governo Draghi, alla fine si è mosso, e si sono mossi i territori”;

A Napoli, in particolare a Fuorigrotta, lei ha vinto contro Luigi di Maio. Cosa ha pagato, secondo lei, il ministro degli Esteri uscente?
Ribalto la considerazione: cosa ha proposto di solido e concreto il Movimento 5 Stelle in un collegio così ampio come Napoli-Fuorigrotta? Parliamo di metà città di Napoli. Abbiamo proposto idee e contenuti, per cui chi ci votava sapeva esattamente cosa votasse. Abbiamo vinto non solo contro Di Maio, ma anche contro Maria Rosaria Rossi (centrodestra ndr.) e Mara Carfagna (Azione-Italia Viva ndr.). I loro programmi erano fumosi. E non mi sono nemmeno troppo applicato sulla vicenda di Luigi Di Maio e Impegno Civico: ho pensato a fare proposte concrete”;

Il Movimento 5 Stelle ha corso da solo in queste elezioni. Il Pd, Azione e Italia Viva hanno scelto di non allearsi con voi. Adesso potrebbe essere possibile fare tutti insieme opposizione?
Azione e Italia Viva sono distanti da noi. Non credo che abbiano nulla in comune con il Movimento 5 Stelle. Noi faremo opposizione rigorosa sui temi per il bene del Paese. Proporremo le nostre idee che non collimano su nulla con Italia Viva e Azione, quindi non penso che sarà possibile fare opposizione con loro. Quanto al Pd invece, non sappiamo cosa sia al momento: balbetta su molti temi come il reddito di cittadinanza e il salario minimo, l’agenda Draghi e altri tipi di politiche sul lavoro. Per cui noi saremo lì a fare opposizione solida e non urlante. Se gli altri vorranno si assoceranno, altrimenti andremo avanti per la nostra strada”;

Letta non si candiderà alla segreteria del Partito democratico. Questo potrebbe cambiare il rapporto tra il Movimento 5 Stelle e il Pd all’opposizione?
Per una questione di correttezza e di eleganza istituzionale, non mi permetto di guardare in casa degli altri. Loro faranno il loro percorso, matureranno un nuovo posizionamento dopo il congresso. Questo è un momento delicato e importante per ogni compagine politica. Saranno loro a valutare se ci saranno le condizioni, oggi non ci sono: domani non lo so, ma sono questioni del Pd”.