Elezioni, Garavini (IV) a iNews24: “Draghi come Mattarella: resterà per il bene del Paese”

"Io mi auguro che da parte dell'elettorato ci sia consapevolezza di quanto il proprio voto possa servire ad evitare uno scenario politico che metterebbe in difficoltà il Paese anche a livello internazionale", aggiunge.

Laura Garavini - Foto di Ansa Foto
Laura Garavini – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Laura Garavini, candidata di Azione-Italia Viva alla Camera nella Circoscrizione estero Europa.

Com’è andata la vostra campagna elettorale?
Ho incontrato tanto affetto, tanto calore e tanta riconoscenza per le scelte politiche fatte. Anche un grande apprezzamento”;

Quale spera che sarà l’esito del voto?
Io sono candidata nella circoscrizione Estero Europa e alla Camera ambiamo a diventare la terza forza politica davanti al Movimento 5 Stelle. Mi auguro che il riscontro trovato nel corso della campagna elettorale si traduca in un risultato positivo allo spoglio delle schede”;

Secondo Renzi, la destra “non è una garanzia per le alleanze internazionali”.
C’è grande allarme da parte delle cancellerie internazionali, soprattutto a livello europeo, perché c’è la preoccupazione che i toni anti-europeisti usati in passato ma anche in queste settimane di campagna elettorale dalle forze di destra italiane, rischino di mettere in discussione la stessa Unione europea, anche rispetto alle misure molto generose di appoggio nei confronti dell’Italia negli ultimi anni. E c’è la preoccupazione che in qualche modo possano essere abusate da un governo di destra anti-europeista, che immagini evidentemente solo di trarre privilegi dall’Ue ma poi non rispettarne le regole. Io mi auguro che da parte dell’elettorato ci sia consapevolezza di quanto il proprio voto possa servire ad evitare uno scenario politico che metterebbe in difficoltà il Paese anche a livello internazionale”;

Il Terzo polo ha dichiarato “né con Meloni né con Frantoianni” nelle alleanze. Ma non ha specificato quale sarebbe la posizione nei confronti di altri partiti, al momento della formazione del governo. Quale sarebbe?
È presto per dirlo”;

La vostra speranza è riportare Draghi alla presidenza del Consiglio. Ma lui ha dichiarato più volte di non voler continuare ad essere premier. Come fareste a convincerlo?
La necessità di pensare al bene del Paese. Analogamente a quanto avvenuto con Mattarella, non vedo preclusivo il fatto che abbia escluso questa possibilità. Anche Mattarella in più occasioni aveva smentito l’ipotesi di rendersi disponibile a una proroga del suo mandato. Poi, di fronte all’esigenza e alla necessità di pensare al bene del Paese, ha rivisto la sua posizione. Sono più che ottimista che possa avvenire la stessa cosa anche nei confronti del presidente Mario Draghi”.