Gas: la Germania nazionalizza Uniper, il colosso tedesco del metano

Confermato il "supplemento gas": la misura che carica sulle bollette degli utenti finali gli alti costi energetici sopportati dai fornitori. Le bollette aumentate verranno emesse dal primo ottobre.

Uniper - Foto di Ansa Foto
Uniper – Foto di Ansa Foto

Il governo tedesco diventerà l’azionista di maggioranza di Uniper, il più grande importatore di gas della Germania, oltre che il principale fornitore di gas dei tedeschi.

L’operazione vale 30 miliardi di euro, tra nazionalizzazione e aiuti già messi in campo per evitare il fallimento della compagnia. Dopo l’acquisizione delle filiali tedesche di Rosneft, arriva un altro tentativo da parte del governo di Berlino per risolvere la crisi energetica causata dallo stop delle forniture di Mosca.

In Germania, operatori come Uniper di sono trovati a spendere cifre astronomiche per comprare nuovo gas sul mercato libero. Secondo Bloomerg, si assiste un’impennata dei prezzi che sta facendo accumulare all’azienda fino a 100 milioni di perdite al giorno. Il governo tedesco possiederà circa il 98,5% del colosso del gas tedesco, come ha annunciato Fortum, mercoledì.

L’investimento del governo è di circa 8 miliardi di euro per Uniper, come parte di un accordo storico per nazionalizzare il gigante del gas evitando il collasso del settore energetico del Paese.

Gas: Habeck conferma anche il supplemento gas sulle bollette dei tedeschi

Il ministro Robert Habeck ha spiegato che “la nazionalizzazione è diventata necessaria visto che la situazione si è aggravata fino a diventare drammatica dopo la chiusura, a inizio settembre, del gasdotto Nord Stream 2, che collega la Russia alla Germania”.

Inoltre ha confermato il “supplemento gas”, ovvero una misura che carica sulle bollette degli utenti finali gli alti costi energetici sopportati dai fornitori. Le bollette aumentate verranno emesse dal primo ottobre. “Si tratta di un ponte per garantire la solidità finanziaria di Uniper”, ha spiegato Habeck. La misura è oggetti di forti polemiche nel governo e con l’opposizione.