Alluvione nelle Marche: ritrovata anche l’auto di Brunella

Oggi si terranno i funerali per le quattro vittime di Pianello di Ostra e per la vittima di Trecastelli.

Ricerche vigili del fuoco nelle Marche - Foto Vigili del Fuoco
Ricerche vigili del fuoco nelle Marche – Foto Vigili del Fuoco

La scorsa notte è stata ritrovata la carcassa della vettura di Brunella Schiù, la donna di cinquantasei anni che risulta dispersa dal 15 settembre, dopo l’alluvione nelle Marche. All’interno nessun corpo.

Ieri sono state ritrovate invece le scarpe da tennis di Mattia Luconi, il bimbo di otto anni, che la furia della pioggia e fango ha strappato dalle braccia della madre. Lunedì invece, è stato rinvenuto lo zainetto del piccolo. Di entrambi i dispersi non c’è ancora traccia mentre nel Senigalliese proseguono senza sosta le ricerche da parte dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della guardia di finanza. È in corso il recupero dell’auto da parte dei pompieri con l’utilizzo degli escavatori.

Finora sono stati 2.672 gli interventi effettuati dalle squadre per prosciugamenti, per rimozione del fango e detriti, alberi abbattuti e danni provocati dall’acqua. I vigili del fuoco al lavoro sono 465.

Alluvione Marche: oggi i funerali di cinque vittime

La zona è sorvolata da un elicottero dei vigili del fuoco. Oggi intanto, è previsto un unico funerale per le quattro vittime di Pianello di Ostra, al campo sportivo. Sono Giuseppe Tisba, 65 ani, suo figlio Andrea, 25 anni, Diego Chiappetti, 51 ani e lFernando Olivi, 84enne. Ultimo saluto anche a Trecastelli nella chiesa parrocchiale di Passo Ripe, per Maria Luisa Sereni, 80 anni.

L’indagine della Procura di Ancona

Sul fronte delle indagini sono due i fascicoli aperti. Uno è della Procura di Ancona, per omicidio colposo plurimo e inondazione colposa contro ignoti. Come dichiara la procuratrice Garulli, mira ad “assicurare fonti di prova che possano essere di ausilio nella ricostruzione dei fatti. Ci sono acquisizioni documentali, ci sono anche acquisizioni testimoniali, tutto quello che può concorrere a ricostruire esattamente l’evento del 15 settembre”.

L’indagine della Procura di Urbino

L’altro è quello della Procura di Urbino, che indaga solo per inondazione colposa, visto che in quella zona non ci sono stati morti anche se il maltempo ha fatto registrare ingenti danni.

I filoni seguiti dagli inquirenti sono due. Da un lato, il tentativo di capire se l’allertamento della popolazione sia stato effettuato in tempo, così come il conseguente funzionamento della macchina dei soccorsi. Dall’altro invece, si indaga sulla manutenzione del territorio, per individuare eventuali responsabilità dei danni provocati.