Ucraina, Erdogan: “Ho l’impressione che Putin voglia terminare la guerra”

Dal 23 al 27 settembre si terranno i referendum per l'annessione a Mosca delle autoproclamate Repubbliche di Donestk e Luhansk.

Recep Tayyip Erdogan, Vladimir Putin - Foto di Ansa Foto
Recep Tayyip Erdogan, Vladimir Putin – Foto di Ansa Foto

In Uzbekistan mi sono incontrato con il presidente Putin e abbiamo avuto discussioni molto approfondite con lui. Mi sta dimostrando che è disposto a porre fine a questa situazione il prima possibile”. Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian.

Questa è stata la mia impressione, perché il modo in cui si stanno svolgendo le cose ora è piuttosto problematico: 200 ostaggi saranno scambiati in seguito a un accordo tra le parti. Penso che si farà un passo avanti significativo”, continua Erdogan, aggiungendo che il suo obiettivo è “porre fine a questa battaglia con la pace, sia che si tratti di Putin, sia che si tratti di Zelensky, ho sempre chiesto e raccomandato questo”. 

Erdogan: “Mosca dovrà restituire anche la Crimea”

Se in Ucraina si stabilirà una pace, ovviamente la restituzione delle terre che sono state invase diventerà molto importante. Putin ha fatto alcuni passi. Noi abbiamo fatto alcuni passi. Le terre invase saranno restituite all’Ucraina”, ha dichiarato Erdogan, aggiungendo che “è dal 2014 che ne parliamo con il mio caro amico Putin e questo è ciò che gli abbiamo chiesto. Purtroppo non è stato fatto alcun passo avanti”. 

Kiev vuole chiedere all’Onu un tribunale stile Norimberga

Ma gli attacchi sul fronte continuano allo stesso modo da parte di Mosca e Kiev vuole chiedere un Tribunale stile Norimberga all’Onu, per processare i russi per crimini di guerra.

Le forze armate ucraine hanno affondato un traghetto che traportava truppe e attrezzature russe attraverso il fiume Dnieper, nella regione di Kherson. “I tentativi di costruire un passaggio non hanno resistito al fuoco delle forze ucraina e sono stati fermati”, dichiara su Facebook l’esercito ucraino.

Mosca verso pene più dure per chi non vuole fare la leva

Nonostante le parole di Erdogan, il pugno duro del Cremlino continua anche a livello politico. La Duma (camera bassa del Parlamento russo) ha approvato una serie di emendamenti al codice penale, che prevedono il rafforzamento delle pene in caso di “mobilitazione”, “legge marziale”, “tempo di guerra” e “conflitto armato”. La renitenza alla leva viene pagata con una pena fino a dieci anni di reclusione. Gli emendamenti verranno votati domani al Consiglio della Federazione (il Senato russo) prima di essere promulgati dal presidente Vladimir Putin.

Dal 23 al 27 settembre i referendum a Luhansk e Donetsk

Inoltre il referendum nell’autoproclamata Repubblica di Luhansk sull’annessione alla Russia si terrà dal 23 al 27 settembre. Lo ha fatto sapere il vicepresidente del Parlamento Dmitry Khoroshilov, citato dalla Tass. Un ulteriore referendum si terrà nell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, sempre dal 23 al 27 settembre.

Zelensky: “Mosca ha paura, manipola primitivamente”

Ricatto ingenuo con minacce e storie dell’orrore di “referendum” e “mobilitazioni” di chi sa combattere solo contro bambini e persone pacifiche. Ecco come appare la paura della sconfitta. Il nemico ha paura, manipola primitivamente. L’Ucraina risolverà la questione russa. La minaccia può essere eliminata solo con la forza”. Queste le parole di Volodymyr Zelensky, presidente ucraino.

Medvedev: “Referendum in Donbass molto importanti per proteggere la Russia”

I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Luhansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev. “L’invasione del territorio della Russia è un crimine che consente l’uso di tutte le forze di autodifesa”, aggiunge, spiegando che per questo i referendum sono “così temuti a Kiev e in Occidente” e “devono essere tenuti”.