Mario Draghi premiato a New York: “Contro le autocrazie servono franchezza, coerenza e impegno comune”

"È stato una voce potente nel promuovere tolleranza e giustizia, lo ringrazio per la sua leadership", ha commentato il presidente Usa Joe Biden.

Mario Draghi a New York - Foto di Ansa Foto (Ufficio Stampa Palazzo Chigi)
Mario Draghi a New York – Foto di Ansa Foto (Ufficio Stampa Palazzo Chigi)

Le autocrazie prosperano con le nostre esitazioni. Dobbiamo evitare ambiguità, non rimpiangere quando è troppo tardi”. Nonostante Mosca abbia provato a dividerli, l’Europa e gli Stati Uniti sono rimasti “fermi e uniti” al fianco dell’Ucraina.

La questione di come ci relazioniamo con le autocrazie definirà il nostro futuro per molti anni a venire. Servono franchezza, coerenza e impegno comune”, ha affermato il premier italiano.

Sono le parole di Mario Draghi a New York, dove gli è stato consegnato il premio World Statesman Award della Fondazione americana Appeal of Conscience come miglior statista dell’anno.

Secondo il premier italiano, l’Occidente deve continuare a battersi affinché si raggiunga la pace e la Russia torni allo spirito e ai principi sottoscritti all’Onu nel ’45. “Il mondo oggi ha bisogno di coraggio, chiarezza, speranza e amore”. 

A consegnare il premio al presidente del Consiglio uscente è stato l’ex segretario di Stato Henry Kissinger, politico e politologo che ha vissuto un secolo di storia mondiale. Quasi centenario, è arrivato all’evento in carrozzina e di Draghi ha lodato “capacità, coraggio e visione”. 

Biden: “Draghi è stato una voce potente, grazie”

Mario Draghi è stato una voce potente nel promuovere tolleranza e giustizia, lo ringrazio per la sua leadership”, ha commentato il presidente Usa Joe Biden.

Perché Draghi è stato premiato Miglior Statista dell’anno

La motivazione del Premio è la “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”, come ha spiegato il rabbino Arthur Scheier, fondatore e presidente della Fondazione.

Presente alla cerimonia di consegna anche il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, l’ambasciatrice d’Italia a Washington Mariangela Zappia, il Ceo di Bank of American Brian Thomas Moynihan e il presidente e Ceo di Blackstone Group Allen Schwarzman, che ha ricordato come Draghi abbia “salvato l’Europa dal collasso e dato lustro al suo Paese nel mondo”.