Chi è Silvana Sciarra, la nuova presidente della Corte Costituzionale

Ho il privilegio di avere i capelli bianchi. La Corte ha voluto forse premiare questo criterio dell'anzianità. Intendo rafforzare la collegialità", ha dichiarato durante la conferenza stampa dopo l'elezione. 

Silvana Sciarra - Foto di Ansa Foto
Silvana Sciarra – Foto di Ansa Foto

Silvana Sciarra è la nuova presidente della Consulta. Dopo tre anni di distanza dall’esperienza di Marta Cartabia, torna una donna alla guida della Corte Costituzionale e come primo atto ha confermato i vicepresidenti De Pretis e Zanon.

74 anni, originaria di Trani, Sciarra è stata eletta con un solo voto di scarto. A lei sono andati otto voti contro i 7 raccolti da Daria De Pretis.

Giuslavorista, è stata la prima donna eletta dal Parlamento come giudice costituzionale, succedendo a Giuliano Amato. A Palazzo della Consulta ha iniziato il suo mandato a novembre 2014 e lo concluderà l’11 novembre 2023. A gennaio ne era diventata vicepresidente.

Silvana Sciarra è stata professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro e Diritto sociale europeo all’Università di Firenze e all’Istituto Universitario Europeo. “Ho il privilegio di avere i capelli bianchi. La Corte ha voluto forse premiare questo criterio dell’anzianità. Intendo rafforzare la collegialità”, ha dichiarato durante la conferenza stampa dopo l’elezione.

Silvana Sciarra: i suoi meriti da giudice costituzionale

Ringrazio i miei colleghi per la fiducia”, sono state le prime parole di Sciarra. Come giudice costituzionale ha redatto 159 decisione. In materia di previdenza e di lavoro pubblico e privato ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del blocco pluriennale della perequazione automatica per le pensioni di più modesto importo, la sentenza che ha consentito la ripresa della contrattazione economica collettiva, le decisioni che hanno inciso sui criteri di determinazione dell’indennità prevista per i licenziamenti illegittimi.

Sue anche le pronunce che, confrontandosi con la Corte di Giustizia dell’Ue, hanno valorizzato una prospettiva di integrazione degli strumenti di tutela dei diritti. Sciarra è stata anche co-direttrice della rivista Giornale di Diritto del Lavoro e di Relazioni Industriali. Cavaliera di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, è stata designata dal Consiglio dell’Ue membra del comitato che dà pareri sui candidati all’esercizio delle funzioni di giudice della Corte di giustizia e del Tribunale e di avvocato della Corte di giustizia europea.