Rimborsi cashback, nessuno è lasciato indietro: gli italiani ne possono approfittare

Rimborsi cashback, nessuno è lasciato indietro: gli italiani ne possono approfittare. Un’opportunità da sfruttare per non rimetterci

Ci attendono un autunno e un inverno di sacrifici, che uniti a quelli degli ultimi anni rischiano di essere una mazzata sugli italiani. E allora se la parola d’ordine è risparmiare, il primo passo è quello di non rimetterci. Per questo le occasioni di rimborsi cashback sono da cogliere al volo.

Rimborsi cashback, nessuno è lasciato indietro (Pixabay)

Uno dei problemi annosi è sempre legato agli spostamenti, soprattutto dei pendolari, quelli che viaggiano per necessità e non per piacere. Ci sono orari da rispettare, ci sono turni da cominciare. Ma ci sono anche cantieri sulle autostrade che rallentano e provocano disagi oltre che ritardi.

Da qualche mese però è attivo il Cashback targa, valido su tutta la rete rete gestita da Autostrade per l’Italia e che andrà avanti anche nei prossimi mesi. Un rimborso chiaro e possibile per tutti, dedicato espressamente agli automobilisti costretti ad allungare i tempi di percorrenza dei loro viaggi sulle autostrade italiane. Fino a poco tempo fa sembrava impossibile monetizzare  la perdita di tempo e di denaro. Con il Cashback targa invece è una realtà e arrivano soldi veri.

Rimborsi cashback, nessuno è lasciato indietro: come funziona e quanto rende

Come funziona questo nuovo cashback 2022? Può essere richiesto dagli automobilisti con vettura privata, così come da chi guida utilizza un’auto aziendale oppure a noleggio a lungo termine o in leasing. Soprattutto è garantito dalle migliaia di telecamere presenti su tutti i tratti autostradali per individuare la targa del veicolo per capire se corrisponde ad uno di quelli registrati.

Partecipare è semplice. Basta registrare il veicolo all’account Free To X e dopo averla scaricata, il guidatore dovrà registrarsi al servizio Cashback e dimostrare la sua identità inserendo un documento. Infine  caricare anche i dati del veicolo e indicare la targa del mezzo che vuole registrare.

Cashback targa, ecco come funziona (ANSA)

Il rimborso è certificato? Assolutamente sì: per un ritardo dimostrabile, compreso tra 10 e 14 minuti è pari al 75% del prezzo del pedaggio pagato, su un tratto lungo fino a 30 km. Cala al 50% su per un viaggio tra i 30 km e i 49,9 km e al 25% tra i 50 km e i 99,9 km.  Ci sono percentuali diverse per i ritardi tra 15 e 29 minuti, tra 30 e 44 minuti, tra 45 e 59 minuti, tra 60 e 89 minuti, tra 90 e 119 minuti e da 120 minuti in poi.