Esonero Simone Inzaghi, ore caldissime: colpo di scena in casa Inter

Esonero Simone Inzaghi, ore caldissime: colpo di scena in casa Inter. I nerazzurri hanno registrato una brutta battuta d’arresto a Udine

Dopo la vittoria in Champions League è arrivata la batosta della Dacia Arena. Sul banco degli imputati c’è il tecnico con le sue scelte. I tifosi si sono già espressi in tal senso.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi (AnsaFoto)

Dopo aver rialzato la testa contro il Viktoria Plzen, l’Inter mostra il suo lato peggiore contro l’Udinese. I tre gol rimediati alla Dacia Arena sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Le decisioni di Simone Inzaghi hanno fatto discutere sia in società che tra i tifosi. Le sostituzioni del primo tempo sembravano avere poco senso, così come quelle della ripresa. Nel post partita il tecnico ha provato a spiegare: “Ho cambiato Bastoni e Mkhitaryan perché erano ammoniti e perché l’Udinese vinceva tutti i duelli. Una scossa per cambiare le cose. L’Udinese ha approcciato meglio nonostante il nostro gol iniziale. Dobbiamo meditare su questa brutta sconfitta, l’Udinese ha meritato”.

Poi aggiunge: “Come mai tornano questi difetti? Non riusciamo a dare continuità. Sono tre trasferte di fila in cui andiamo in vantaggio e perdiamo 3-1. Così non va bene. Dovevamo fare sicuramente di più e meglio”.

Esonero Simone Inzaghi, ore caldissime: le prossime due gare saranno decisive per il suo futuro

Inzaghi
Simone Inzaghi vicino all’esonero (Ansafoto)

Marotta e Zhang per ora non vogliono sentir parlare di esonero ma si stanno guardando intorno se le cose dovessero precipitare. Dopo la sosta per le nazionali ci saranno i due big match con Roma e Barcellona. In quei 180′ si decide il futuro di campionato e Champions League, con un grosso rischio di rovinare la stagione già prima del Mondiale. Questa sfiducia nei confronti dell’ex allenatore della Lazio affonda le radici già al 2021/2022, quando lo scudetto sfumò in volata contro il Milan. La Coppa Italia e la Supercoppa italiana hanno salvato la sua posizione e reso meno negativo il giudizio complessivo. L’avvio di questi mesi, però, ha riportato alla luce alcuni dubbi su colui che avrebbe dovuto proseguire le vittorie dell’era Conte. Di quell’organizzazione e cattiveria non c’è più nemmeno l’ombra e anche la compattezza dello spogliatoio sta venendo meno. La reazione di Bastoni al momento della sostituzione è tutto un programma. Qualora Inzaghi dovesse essere allontanato, non potrà essere sostituito da De Zerbi, il favorito di Marotta, visto che ha firmato in queste ore con il Brighton.