Elezioni, i 6 impegni della Lega firmati a Pontida, Letta: “È Ungheria”

Giorgia Meloni torna sulla 194 a Mezz'ora in più su Rai Tre: "Io non ho mai detto che voglio toccare la prima parte della legge".

Matteo Salvini, Enrico Letta - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Enrico Letta – Foto di Ansa Foto

Due idee contrapposte per l’Italia. Così si presentano i due blocchi contrapposti che corrono per le elezioni del 25 settembre. Ieri, domenica 20 settembre, i leader del centrodestra e del centrosinistra hanno dato il via all’ultima settimana di campagna elettorale.

Elezioni: a Pontida le 6 promesse della Lega

Da Pontida, città per antonomasia della Lega, Matteo Salvini esalta la “concretezza dei valori e buon governo locale”, dimostrata sul campo dai sindaci e l’autonomia regionale, flat tax, decreti sicurezza.

Proprio a Pontida, ministri e governatori hanno sottoscritto i sei impegni “su cui mettiamo la firma”: stop al caro bollette, riforma dell’autonomia, flat tax e pace fiscale, Quota 41 per le pensioni, il ripristino dei decreti sicurezza, una giustizia giusta.

E mentre la Lega lancia promesse dal palco di casa, il Pd tiene banco da piazza dell’Argentario, l’antico palazzo comunale di Monza. In ballo c’è la rimonta di entrambi i partiti.

Letta: “Non vogliamo un’Italia che strizza l’occhio all’Ungheria”

Oggi Pontida è diventata la provincia dell’Ungheria”, dichiara Letta, riferendosi al sostegno della Lega al presidente Orban al Parlamento europeo. “Noi non vogliamo un’Italia che strizza l’occhio a Orban e a Putin. Vogliamo un’Italia che sia nel cuore dell’Europa ed è fedele alle sue alleanze”. 

Siamo l’unico vero grande partito nazionale. L’Italia non uscirà da questa crisi con uno scontro tra Partito del Nord e del Sud uno contro l’altro. L’Italia ha bisogno di un grande partito nazionale. Il Pd è l’unico che governa tutta Italia, da Monza a Catanzaro, che è in grado di offrire soluzioni sia al Mezzogiorno che al Nord con politiche nazionali”. 

Matteo Salvini replica con ironia: “Quelli di sinistra hanno una passione per la geografia, oggi è l’Ungheria, ieri la Russia”. Ma sulla posizione assunta nei confronti di Budapest, specifica: “Io rispetto le scelte democratiche di tutti”. 

Un altro punto di disaccordo sui due blocchi è il Pnrr. Francesco Boccia del Pd dichiara: “Salvini e Meloni continuano a minacciare modifiche al Pnrr, ma hanno mai chiesto ai sindaci se sono d’accordo nel fermare gli investimenti già avviati?”. 

Elezioni, Meloni: “Alla 194 voglio aggiungere diritti”

Intanto Giorgia Meloni torna sulla legge 194 a Mezz’ora in più su Rai Tre: “Io non ho mai detto che voglio toccare la prima parte della 194, non l’ho mai detto nell’arco della mia esistenza. Ho detto che voglio applicarla: vorrei aggiungere diritti, che le donne che si trovano nelle condizioni di abortire perché non hanno alternative, magari per ragioni economiche, possano avere quella alternativa”.