Alluvione Marche: ritrovato lo zainetto del piccolo Mattia, proseguono le ricerche

La Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio colposo plurimo e inondazione colposa, entrambi contro ignoti. 

Alluvione Marche - Foto di Ansa Foto
Alluvione Marche – Foto di Ansa Foto

Alluvione nelle Marche: ancora una notte di ricerche terminate senza esito per le due persone disperse dopo la tragedia dei giorni scorsi, che ha provocato la morte di undici persone. 

Ritrovato lo zainetto del bambino, anche se non ci sono tracce di lui, per ora.

All’appello mancano Mattia, un bambino di otto anni, strappato dalle braccia della mamma dall’ondata di acqua e fango, dopo che erano usciti dall’auto, e Brunella Chiù, una donna di cinquantasei anni.

Il punto sulle ricerche e i soccorsi

Proseguono le operazioni di soccorso, in particolare nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Fermo e Macerata. Sono quattrocento i vigili del fuoco impegnati, con rinforzi provenienti da Friuli, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, per prestare soccorso alla popolazione, rimuovere il fango, liberare strade, tagliare gli alberi abbattuti e per gli allagamenti. Gli interventi effettuati finora sono 1.163.

Le ricerche delle due persone disperse si stanno concentrando nella zona di Barbara, dove sono al lavoro squadre a terra, unità cinofile, sommozzatori, esperti in topografia applicata al soccorso e droni.

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio effettuerà sopralluoghi nelle zone colpite, partendo dalla provincia di Pesaro, per poi passare ad Ancona. Nel pomeriggio parteciperà anche a una riunione al Centro Coordinamento Soccorsi della Protezione civile regionale delle Marche.

Il papà di Mattia: “È il mio gnometto speciale, voglio credere che sia ancora vivo”

Voglio credere che Mattia sia vivo, magari si è aggrappato a una pianta”. Sono le parole che Tiziano Luconi, padre del bimbo di otto anni che risulta ancora disperso, all’Ansa. “In tre giorni ho dormito tre ore, sono distrutto, ma devo trovare Mattia. Mattia è il mio gnometto speciale, noi stiamo sempre insieme”, racconta l’uomo che manda un “ringraziamento speciale a vigili del fuoco, forze di polizia e volontari. La forza per andare avanti me la dà solo la speranza e la voglia di credere con tutto me stesso che Mattia sia vivo”. 

Alluvione nelle Marche, la Procura apre un’inchiesta

Intanto, mentre si contano le vittime e si prega perché non aumentino, la Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio colposo plurimo e inondazione colposa, entrambi contro ignoti.

Da un lato si cerca di capire se l’allerta alla popolazione sia stata data in tempo, così come il conseguente funzionamento della macchina dei soccorsi. Dall’altro, nel mirino c’è la manutenzione del territorio, per individuare eventuali responsabilità dei danni provocati. I sindaci delle zone colpite hanno denunciato un’allerta mancata: i bollettini meteo davano allerta gialla e non si aspettavano un’alluvione.