La devastazione vista dall’alto. Un elicottero della Guardia di Finanza ha sorvolato le zone piegate dall’alluvione che ha colpito le Marche nella notte tra giovedì e venerdì. Le immagini sono impressionanti. Intere campagne ricoperte da acqua e fango, strade distrutte, paesi travolti dalla furia della tempesta. La zona più colpita è quella del Comune di Senigallia, ma gran parte dell’Anconetano e della provincia di Pesaro-Urbino si ritrova in ginocchio per via dell’alluvione.

Alluvione Marche, le immagini dall'elicottero

Secondo la protezione civile regionale, a Cantiano (PU) sono caduti 420 millimetri di pioggia, dalle 15 alle 22:30. L’equivalente di sei mesi nel corso del 2021. A Barbara, provincia di Ancona, 127 millimetri. Il livello di fiumi e torrenti si è alzato paurosamente nel giro di poche ore, come testimonia l’esondazione del Misa. Il corso d’acqua è passato dagli 0,21 metri ai 5,31 con cui è fuoriuscito dagli argini nel giro di un’ora e mezza appena. Come afferma il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, è caduto un terzo della pioggia che da queste parti si verifica nel giro di un anno.

Alluvione Marche, i sindaci: “Bollettini non adeguati”

Le vittime accertate sono 11. La maggior parte degli sfollati si trova nel Comune di Senigallia, dove l’acqua ha devastato abitazioni, esercizi commerciali e strutture pubbliche. Secondo i sindaci delle zone colpite, i bollettini regionali diffusi non informavano adeguatamente sulla gravità della tempesta che stava per scatenarsi. Nessuna indicazione che facesse pensare a una pioggia di questa entità. Ciò che è certo è che la furia degli elementi si è scatenata in modo improvviso, portando all’esondazione dei fiumi e al repentino allagamento delle strade. Molte delle quali si sono trasformate, a loro volta, in fiumi di acqua, fango e detriti.