“Stop al canone Rai!”: l’annuncio bomba che fa impazzire gli italiani

Arriva l’autorevole annuncio riguardo all’odiato Canone Rai, ovvero la tassa che ogni anno gli italiani devono versare per la televisione

Tra le tasse obbligatorie da pagare ogni anno, gli italiani non sopportano l’idea di dover continuare a versarne una in particolare. Ovvero il Canone Rai, il supporto economico che i cittadini devono girare per la televisione pubblica.

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Si torna a parlare dello stop al Canone Rai (ansa foto)

A parte qualche eccezione solitaria o categoria protetta, tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo in casa sono costretti a pagare il Canone Rai. Una tassa che negli ultimi sei anni è stata associata alla bolletta di luce e gas per evitare evasioni fiscali.

Gli italiani sperano sempre che arrivi una riforma, la quale blocchi di fatto il versamento del canone. Intanto è stato dato un annuncio piuttosto autorevole che fa sognare i cittadini ed i consumatori, proprio in vista delle elezioni del 25 settembre prossimo.

La proposta di Matteo Salvini: taglio al Canone Rai con una privatizzazione della TV pubblica

L’annuncio sullo stop al Canone Rai dal prossimo anno è arrivato dalla voce di uno dei leader politici più influenti del momento. Ovvero Matteo Salvini, segretario della Lega, uno dei candidati a governare il Paese dopo le elezioni politiche.

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Matteo Salvini (Ansa foto)

Nell’intervista a Money.it Salvini ha espresso il suo programma su casse e finanze dello Stato, parlando in particolare delle tasse e dei tagli promessi dal suo partito. Tra i punti toccati, anche il taglio al Canone Rai, visto come un onere inutile da molti elettori.

L’ex Ministro dell’Interno ha parlato così di questa misura da lui ipotizzata. Salvini ha fatto intendere come si possa privatizzare la Rai aiutando gli italiani a non pagare troppo: “Tagliando gli sprechi, riducendo gli appalti esterni, ragionando sulla privatizzazione. Il tutto senza dimenticare il tema dei ricavi: vanno incrementati anche quelli derivanti da pubblicità, oppure vendendo i programmi all’estero, oppure ancora valorizzando le controllate a partire da RaiCinema e Raicom”.

L’idea della Lega e del centro-destra sarebbe non quello di eliminare definitivamente da subito il canone. Bensì di diminuirne sensibilmente il costo per i consumatori ed arrivare all’abolizione dello stesso entro il 2030.