Elezioni: i partiti si confrontano su fondi russi e larghe intese. Oggi la riunione del Copasir

"Ho sentito Conte che dice di essere orgoglioso di aver mandato armi all'Ucraina. È classico di chi sale sul carro del vincitore, ora che Kiev sta facendo la controffensiva", afferma Di Maio.

Elezioni 25 settembre (generica) - Foto di Ansa Foto
Elezioni 25 settembre (generica) – Foto di Ansa Foto

La questione dei presunti fondi russi ai partiti del mondo irrompe nella campagna elettorale insieme con quello delle larghe intese.

Le forze politiche invocano chiarezza sui finanziamenti di Putin prima del voto, anche se al momento Adolfo Urso, presidente del Copasir sostiene che per ora l’Italia non risulta coinvolta: “Allo stato, dalle informazioni che mi sono state date, non risulta che il nostro Paese si sia, ma sono ancora informazioni parziali. Per questo io ho convocato il Copasir venerdì mattina”. E infatti questa mattina, venerdì 16 settembre, è prevista la riunione del Comitato per la Sicurezza della Repubblica. 

Sarà il mio impegno con gli interlocutori nel Congresso e nell’amministrazione affinché siano date tutte le informazioni al governo italiano che poi le fornisce al Parlamento”, ha sottolineato Urso.

Di Maio: “Proponiamo una Commissione di inchiesta”

Noi come governo saremo in continuo aggiornamento, com’è sempre stato, con i nostri alleati. Se ci saranno novità ovviamente lo diremo, ma politicamente il tema è che noi da tempo proponiamo una Commissione di inchiesta sui rapporti tra leader e partiti italiani e Russia. È molto importante che si faccia chiarezza”. Sono le parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine di un’iniziativa elettorale a Napoli.

Il leader di Impegno Civico domanda: “Ricordate che nel 2018 c’era stato un tentativo da parte della Lega di mettere nella legge anticorruzione Spazzacorrotti una norma che permettesse sostanzialmente di ricevere finanziamenti da Paesi esteri o da personalità estere per i partiti? Allora io chiedo a Salvini, confrontiamoci: perché volevi una norma che consentisse a personalità estere, a governi esteri, di finanziare i partiti italiani?”. 

Di Maio ha concludo: “Ovviamente, e lo voglio dire con molta chiarezza, io consiglio sempre cautela su questo argomento. Non bisogna sparare nessuna cosa fuori da quello che si sa ma l’accertamento di un Parlamento che nella prossima legislatura faccia una Commissione d’inchiesta è molto importante”. 

Conte: “Rischio di inquinare campagna elettorale con illazioni”

Sull’argomento è intervenuto nuovamente anche il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Non vorrei che alla fine, rispetto a presunte interferenze, si arrivasse invece a un inquinamento della campagna elettorale con queste insinuazioni e illazioni che spero siano tutte false”. 

Berlusconi: “Noi fuori dal governo se gli alleati prendessero direzioni diverse”

Non solo i fondi russi: ci sono anche le larghe intese (e le intese) al centro del dibattito elettorale, con Silvio Berlusconi, che al Tg3 avverte: “La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista. Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto, dovessero partire per direzioni diverse, noi non staremmo al governo”.

Meloni: “Mi piacerebbe dire che non è un problema che io sia una donna”

Sempre dal centrodestra arriva un’altra avvisaglia di “coalizione in bilico“, con Giorgia Meloni che, secondo il New York Times, sospetta che nessuno dei suoi alleati voglia una donna premier: “Mi piacerebbe dire che non è un problema il fatto che io sia una donna, ma non sono più così sicura”. 

Ho sentito Conte che dice di essere orgoglioso di aver mandato armi all’Ucraina. È classico di chi sale sul carro del vincitore, ora che Kiev sta facendo la controffensiva”, afferma Di Maio a Rainews24, che commenta anche la situazione della coalizione del centrodestra: “Nella coalizione di destra se le danno di santa ragione. Ieri la Meloni è arrivata a dire che Salvini è più polemico con lei che con gli avversari. Le coalizioni come si comportano oggi, si comporteranno al governo”. 

Salvini: “No a larghe intese”

Io mi occupo di Italia, i partiti che si occupano di Russia a dieci giorni da un voto che riguarda scuola, salute, pensioni e lavoro degli italiani vuol dire che non hanno idee per l’Italia”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini a margine di un evento a Vasto. Alla domanda se esclude larghe intese risponde: “Ci mancherebbe altro, chi vota Lega vota centrodestra, se uno vuol votare 5 Stelle vota direttamente 5 Stelle”. 

Calenda annuncia: “IV e Azione unico partito dopo il voto”

E sempre sulle intese torna il leader della coalizione centrista Carlo Calenda con un altro annuncio: Italia Viva e Azione daranno vita a un partito unico dopo le elezioni, che punti a “tenere le porte aperte per tutti coloro che provengono dall’area riformista del Pd e dall’area responsabile, europeista e liberale”. L’annuncio è arrivato a margine di un incontro con Assolombardia.