Sono circa 400 gli interventi che i Vigili del Fuoco hanno effettuato nell’Anconetano, tra Ostra, Barbara e Cantiano. Corsi d’acqua e fiumi sono esondati a causa dell’alluvione nelle Marche, fino a trasformare le strade in ammassi di detriti e fango. Quattro persone sono morte nella sola cittadina di Ostra, che è una delle più colpite dalla bomba d’acqua che si è abbattuta sulle Marche. Le scuole di ogni ordine e grado sono state costrette a chiudere, così come tutti gli uffici pubblici e i parchi cittadini.

Alluvione Marche, intervento vigili del fuoco

Una “V-shaped storm”, o temporale autorigenerante: così si definisce, in termini specialistici, la terribile alluvione che ha colpito le Marche. Un sistema temporalesco che, letteralmente, si autoalimenta attraverso lo scontro fra correnti calde e umide. Un evento pressoché imprevedibile, che nemmeno la protezione civile e la Regione potevano mettere in conto. Non a questi livelli, almeno. I sindaci dei Comuni colpiti lamentano il fatto che l’allerta meteo fosse solo gialla. Mentre le immagini ci restituiscono una vera e propria apocalisse d’acqua e fango. “Nelle zone colpite dall’emergenza maltempo nelle Marche al momento ci sono centinaia di sfollati”. Lo ha detto il prefetto di Ancona Darco Pellos, al termine della riunione presso la Protezione civile regionale.

Alluvione Marche, Curcio (Protezione Civile): “Caduta pioggia per un terzo di quello che normalmente piove in un anno”

Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari. È piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno, e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. Un stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte”. A dirlo è Fabrizio Curcio, capo della protezione civile. Nei prossimi giorni “è atteso un peggioramento meteo, ma siamo al lavoro per essere pronti”, conclude Curcio.