La tremenda alluvione che ha colpito le Marche ha provocato 10 morti e tre dispesi. Quattro vittime ad Ostra, una a Trecastelli, una a Barbara e una a Bettolelle. Tutti nel territorio dell’Anconetano. A Barbara risultano anche tre dispersi, come fa sapere Luigi D’Angelo del dipartimento nazionale della protezione civile. In poche ore, due al massimo, sono caduti oltre 420 millimetri di pioggia. A subire i maggiori danni è tutto il territorio attraversato dal fiume Misa, che è straripato in pochi minuti a causa delle ingenti quantità di pioggia caduta.

Alluvione Marche, immagini cantiamo e senigallia

I vigili del fuoco, a Bettolelle (frazione del Comune di Senigallia) hanno recuperato il corpo di un uomo che è stato investito dalla furia dell’acqua mentre si trovava nella sua auto. In molti sono stati costretti a trovare rifugio sui tetti delle case e sugli alberi. Le strade si sono trasformate, in breve tempo, in fiumi di fango e detriti. Le auto sono state trascinate per metri mentre i piani terra delle abitazioni sono completamente travolti dal fango. Stefano Stefani della Protezione Civile delle Marche ha detto che ci sono esondazioni anche nella zona di Bettolelle e vicino al Ponte 2 giugno (ora dedicato alle vittime dell’alluvione del 2014). Alcune zone (il centro storico, Bettolelle, Molino Marazzana) del centro abitato sono invase dal fango, ma – secondo uno dei residenti – il mare “sta ricevendo bene l’acqua della piena.”

Alluvione Marche, tra i dispersi anche una donna e due bambini

A Barbara tra i dispersi ci sono anche una mamma con la figlia di 8 anni e un bambino. Sarebbero stati trascinati dall’acqua vicino a Molino Mariani. L’agenzia di stampa Ansa fa sapere che la donna sarebbe riuscita a lasciare l’auto con il figlio in braccio, ma poi sarebbe stata nuovamente travolta. I vigili del fuoco l’hanno soccorsa e salvata nella notte ma al momento del bambino non c’è traccia. “Che Dio ci aiuti”, ha scritto su Facebook il sindaco Riccardo Pasqualini. La situazione, aggiunge, «sia lato Castelleone sia lato Serra de Conti, è veramente drammatica e tragica. Invito, se non assolutamente urgente e necessario, di non uscire e di non utilizzare la macchina, è troppo pericoloso e a rischio vita”.