Putin-Xi a Samarcanda: “Portiamo stabilità nel mondo del caos”

Putin ha evidenziato che la Russia è "fermamente impegnata" nel riconoscimento del principio di una sola Cina, condannando "le provocazioni degli Usa a Taiwan". 

Vladimir Putin, Xi Jinping - Foto di Ansa Foto
Vladimir Putin, Xi Jinping – Foto di Ansa Foto

Mentre l’Occidente isola la Russia, Putin rafforza i suoi rapporti economici e finanziari con l’Asse asiatico. A margine del VII summit dell’Organizzazione per la cooperazione di Shangai in Uzbekistan, il capo del Cremlino ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, per il primo faccia a faccia dal giorno dell’invasione dell’Ucraina.

L’incontro è servito a rafforzare la disponibilità “a lavorare insieme”. Putin ha sottolineato come i tentativi dell’Occidente di creare un mondo unipolare abbiano assunto forme assolutamente orribili e ha spiegato a Xi che comprende “le preoccupazioni della Cina sulla questione ucraina”, aggiungendo che a tal proposito intende “chiarire la posizione russa”.

Questione Taiwan: Mosca condanna “provocazioni Usa”

Putin ha evidenziato che la Russia è “fermamente impegnata” nel riconoscimento del principio di una sola Cina, condannando “le provocazioni degli Usa a Taiwan”. 

Xi Jinping ha apprezzato l’adesione della Russiaal principio della Unica Cina”, aggiungendo che “Taiwan fa parte della Cina”, che “si oppone con fermezza alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan” e alle “interferenze esterne”. 

La Cina vuole apportare “stabilità ed energia positiva in un mondo caotico”, ha affermato il presidente Xi Jinping a Samarcanda.

Putin-Xi: il sostegno reciproco

Entrambi i Paesi sono disposti a “fornire un forte sostegno reciproco su questioni che riguardano i reciproci interessi fondamentali e ad approfondire la cooperazione pratica nel commercio, nell’agricoltura, nella connettività e in altri campi”. Il presidente cinese inoltre, nel resoconto dei media ufficiali, ha detto che le due parti dovrebbero rafforzare “coordinamento e cooperazione nei quadri multilaterali come Sco, Cica e Brics, salvaguardare gli interessi di sicurezza della regione e gli interessi comuni di Paesi in via di sviluppo e mercati emergenti“.