Europarlamento approva il rapporto: “L’Ungheria non è una vera democrazia”

E chiede l'intervento della Commissione e del Consiglio perché vengano attivate tutte le misure previste dall'articolo 7 dei trattati europei. 

Parlamento europeo (archivio) - Foto di Ansa Foto
Parlamento europeo (archivio) – Foto di Ansa Foto

L’Ungheria è una “minaccia sistemica ai valori fondanti dell’Ue. Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto in cui definisce il Paese come “autocrazia elettorale” e chiede l’intervento della Commissione e del Consiglio perché vengano attivate tutte le misure previste dall’articolo 7 dei trattati europei.

Secondo gli eurodeputati, qualsiasi ulteriore ritardo significherebbe “una violazione del principio dello Stato di diritto da parte del Consiglio stesso”. I partiti italiani che hanno votato contro il rapporto sono Lega e Fratelli d’Italia.

L’ok è arrivato con 433 voti favorevoli e 123 contrari. Il rapporto sottolinea che l’articolo 7, al primo paragrafo, “non richieda l’unanimità degli Stati membri per identificare un chiaro rischio di grave violazione dei valori Ue né per formulare raccomandazioni e scadenze precise”. 

Nel testo della relazione si afferma anche che i valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Ue, tra cui la democrazia e i diritti fondamentali, si sono ulteriormente deteriorati grazie ai “tentativi deliberati e sistematici del governo ungherese”. 

Come scrive Ansa, citando il rapporto, “la mancanza di un’azione decisiva da parte dell’Ue ha contribuito all’emergere di un “regime ibrido di autocrazia elettorale” ovvero un sistema costituzionale in cui si svolgono le elezioni ma manca il rispetto di norme e standard economici”. 

Delbos-Corfield: “Urgente che il Parlamento prendesse questa posizione”

L’Ungheria non è una democrazia”, dichiara la relatrice Gwendoline Delbos-Corfield (Verdi/ALE). “Era più che mai urgente che il Parlamento prendesse questa posizione, considerando il ritmo allarmante con cui lo Stato di diritto sta arretrando in Ungheria. Oltre a riconoscere la strategia autocratica di Fidesz, l’ampia maggioranza dei deputati che sostiene questa posizione non ha precedenti: ciò dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme per il Consiglio e la Commissione”.