Dl Aiuti bis: tutte le novità del decreto che diventerà legge

Lo smart working è stato prorogato fino a fine anno per i lavoratori fragili e i genitori di figli fino a 14 anni. 

Parlamento italiano (archivio) - Foto di Ansa Foto
Parlamento italiano (archivio) – Foto di Ansa Foto

Il Dl Aiuti bis ha avuto l’ok del Senato ieri, dopo l’accordo raggiunto tra governo e maggioranza. Adesso è in attesa della conversione in legge alla Camera prima della scadenza dell’8 ottobre.

Vediamo cosa prevede.

Dl Aiuti: il Superbonus

È stato decisivo per arrivare all’approvazione in Senato ed è rimasto in Commissione per alcune settimane, in attesa dell’approvazione dell’emendamento che permetterà di riformulare le responsabilità sui crediti fiscali per i bonus edilizi e il Superbonus 110%, che scatterà ora solo in presenza di dolo o colpa grave.

Smart working

Lo smart working è stato prorogato fino a fine anno per i lavoratori fragili e i genitori di figli fino a 14 anni.

Dl Aiuti: Pnrr

Il Dl Aiuti prevede anche la stabilizzazione dal primo gennaio 2027 del personale assunto dalla Pubblica Amministrazione con rapporto lavorativo subordinato a tempo determinato per l’attuazione del Pnrr, “previo colloquio e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta”. 

Il docente esperto

Quella del docente esperto è stato un altro punto controverso del Dl Aiuti, che alla fine è stato cancellato. I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili, saranno “stabilmente incentivati”. 

Dl Aiuti: il Copasir

All’inizio di ogni legislatura verrà nominato un Copasir provvisorio che resterà al lavoro fino alla nomina dei nuovi componenti del Comitato.

Le pensioni

Con il Dl Aiuti sale il limite di impignorabilità delle pensioni. Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione o altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un “ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di mille euro”, come si legge nell’emendamento.

Dl Aiuti: via il tetto degli stipendi pubblici

C’è infine una novità che ha scatenato la polemica tra Governo e partiti: riguarda il tetto degli stipendi pubblici e la deroga sul tetto massimo di 240mila euro.