Laura Pausini scatena il caos: la sua scelta politica fa discutere

L’ultima decisione di Laura Pausini, a livello politico, sta facendo molto discutere tra l’altro a poche settimane dalla elezioni in Italia

Laura Pausini è una cantautrice italiana dal grande successo e dalle doti canore ineccepibili. Grazie alle numerose hit prodotte ed eseguite in carriera, ha avuto la fortuna di esibirsi in tutto il mondo.

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Laura Pausini (Instagram)

Tra i paesi che amano particolarmente la Pausini, oltre ovviamente all’Italia, spunta anche la Spagna. Enorme il successo per Laura nella penisola iberica, dove non a caso ha esposto in lingua spagnola numerose canzoni già note in Italia.

E proprio in Spagna è scoppiata di recente la polemica contro Laura Pausini, per questioni…politiche! Infatti la cantautrice emiliana ha preferito non cantare una canzone proposta durante un programma televisivo spagnolo, scatenando le reazioni di mezza nazione.

Laura Pausini sceglie di non cantare Bella Ciao: il motivo della cantante

Ricostruiamo l’episodio. Laura Pausini è stata ospite al programma TV El Hormiguero, uno show molto seguito in Spagna. Il motivo era quello di presentare la nuova edizione di La Voz, ovvero l’edizione iberica di The Voice, che vedrà la Pausini nei vesti di giurata e coach.

Il conduttore Pablo Motos le ha chiesto di intonare, durante la diretta del programma, la nota canzone partigiana Bella Ciao, nota in Spagna grazie a La Casa di Carta. Laura Pausini però ha sorpreso tutti, scegliendo di non cantarla perché considerata una canzone troppo politica.

Una scelta rispettata da Motos, ma che ha letteralmente spiazzato gli spettatori e alimentato polemiche sui gusti politici di Laura: “Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista la dice lunga sulla signora Pausini, e niente di positivo”, ha scritto Adrana Lista, deputata del partito socialista. E ancora arriva il commento del deputato socialista del Parlamento Europeo, Ibán García: “Nè con i democratici, nè con i nazisti. Uguale”.

 

Una diatriba che Laura Pausini ha provato a spegnere rispondendo, in lingua spagnola, ai tanti commenti critici ricevuti: “Non canto e non canterò mai canzoni politiche, né di destra e né di sinistra. Che il fascismo sia una vergogna assoluta mi pare ovvio. Nessuno deve utilizzarmi per le proprie propagande o per messaggi non veri”.

Un vero e proprio caos dettato dalla decisione della Pausini, quando in Italia mancano meno di due settimane alle tanto attese elezioni politiche.