Guerra in Ucraina, Kiev avanza ancora: “Torture nei villaggi liberati”

Nel corso di una telefonata, Mario Draghi e Volodymir Zelensky hanno parlato degli sviluppi positivi della controffensiva ucraina e la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia. 

Guerra in Ucraina, scoperta camera torture - Ansa Foto
Guerra in Ucraina, scoperta camera torture – Ansa Foto

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Al centro della conversazioni, gli ultimi sviluppi positivi della controffensiva ucraina e la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Zelensky: “Zaporizhzhia deve tornare sotto il controllo ucraino”

Il premier italiano ha ribadito a Kiev la vicinanza di Roma: “Ho avuto una conversazione con il premier italiano Mario Draghi e l’ho informato degli sviluppi al fronte. Ho sottolineato l’importanza della cooperazione dell’Italia in materia di difesa. Dovremmo intensificarla”. Così Zelensky, su Twitter, dopo la telefonata. “Abbiamo discusso della situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. La garanzia della sua sicurezza è la smilitarizzazione e il ritorno sotto il controllo ucraino”, ha spiegato.

Una camera degli orrori a Balakliya

Intanto sul fronte, gli ucraini hanno trovato una vera e propria camera degli orrori a Balakliya, quattro corpi di civili con segni di torture a Zaporizhzhia sepolti grossolanamente e ritrovati grazie ai vicini, almeno mille vittime di bombe a stenti a Izyum, dov’è stato distrutto circa l’80% degli edifici. Tracce di devastazione e abusi stanno venendo alla luce man mano che gli ucraini riprendono il controllo di Kharkliv.

La scoperta della camera delle torture a Balakliya è stata denunciata da Maryana Bezugla, deputata del partito Servitore del Popolo del presidente Zelensky, giunto sul posto con l’esercito.

La deputata ha diffuso le foto su Facebook, che ritraggono un seminterrato dove sono stati abbandonati una sedia e un martello, nastro adesivo, guanti usati. In un’altra stanza ci sono tracce di sangue. Si teme che sia la prima di tante nuove Bucha.

Corpi con segni di torture anche a Zaliznychne

A Zaliznychne, un altro villaggio liberato dai russi, la Procura di Kiev ha reso noto il ritrovamento di tre cadaveri sepolti nei giardini delle loro case e un quarto vicino a una fabbrica di asfalto, tutti con segni di torture. Predisposta l’autopsia.

Continua la scia di morte

La scia di morte continua man mano che l’esercito di Mosca si ritira. Nelle ultime ore diverse regioni sono state colpite da bombardamenti al Sud di Kherson, con almeno altre 4 vittime civili nell’Est.

Zelensky: “Ok a trattative dopo la liberazione dei territori ucraini”

L’ex presidente russo Dmitri Medvedev ha evocato come unica possibilità “la capitolazione totale del regime di Kiev alle condizioni della Russia”. Zelensky, dal canto suo, forte del rovesciamento delle sorti in capo, ha replicato che le trattative saranno possibili solo dopo la “completa liberazione dei territori ucraini occupati”.