Attenzione, non compratelo! L’amato formaggio è contaminato

Il gustoso formaggio rischia di far male a moltissimi italiani. Ecco il richiamo che deve assolutamente essere letto e non sottovalutato

Sono davvero moltissime le qualità di formaggio che soddisfano i gusti dei consumatori italiani. I prodotti caseari sono una delle specialità maggiori prodotte nel nostro paese, adatti a molti palati.

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Tipi di formaggio (Pixabay)

Bisogna però sempre tenere d’occhio la spesa che si fa nei negozi alimentari o nei supermercati, soprattutto quando riguarda formaggi o prodotti che possono nascondere delle insidie.

Ad aiutarci c’è sempre il Ministero della Salute, che emette quotidianamente dei richiami per alimenti a rischio, che siano stati contaminati o contraffatti in maniera involontaria e che dunque vanno evitati a tutti i costi.

Il formaggio cremoso è da evitare: ecco quale è il problema scovato dal Ministero

In questo caso l’avvertimento riguarda un formaggio cremoso: il tronchetto di capra. Ovvero un prodotto caprino, tipico del nord Italia ma anche della Francia. Infatti è una tipologia di tronchetto prodotta da un’azienda francese ad essere a rischio.

Questo formaggio, di marca Président, è stato segnalato dalla nota ministeriale. Infatti le confezioni di tronchetto di capra da 1 chilo sono state contaminate per rischio fisico. Vale a dire che nell’imballaggio del prodotto, l’alimento sarebbe finito a contatto con materiale plastico, nocivo per l’organismo umano se consumato per errore.

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Tronchetto di capra (foto President)

Dunque gli amanti ed i consumatori abituali di questo tipo di formaggio devono assolutamente evitare di mangiarlo, almeno per alcuni giorni. Occhio dunque alla spesa, non va certamente comperato il tronchetto marca Président.

Il tronchetto di capra è un prodotto tipico delle regioni del nord Italia, della Svizzera e della Francia. Si tratta di una tipologia di formaggio a a pasta morbida, di breve maturazione, originario del territorio delle Langhe astigiane in Piemonte. Per produrlo si utilizzano il latte di capra, il sale, i fermenti lattici, il caglio e talvolta la crema di latte di capra, che lo rende più cremoso.