Esonero Allegri, la Juve e i tifosi non vogliono più aspettare: cambia tutto!

Esonero Allegri, la Juve e i tifosi non vogliono più aspettare: cambia tutto! I bianconeri hanno perso due punti incredibili con la Salernitana

Nonostante un clamoroso errore arbitrale, che ha portato all’annullamento del 3-2 di Milik nel recupero, la squadra ha palesato i soliti limiti. Ora è il momento della riflessione.

Allegri Juventus
Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus (AnsaFoto)

Dieci punti in classifica. Ottavo posto. Non è ancora il momento di guardare la classifica ai primi di settembre e dopo appena sei giornate di campionato. Di certo due vittorie a quattro pareggi per la Juventus non sono il ruolino di marcia che si attendevano dalle parti di Torino. La sconfitta con il Psg, seppur di misura, ha confermato alcuni limiti evidenti nei confini nazionali. Allegri non è riuscito per ora a trovare la quadratura del cerchio, complice anche qualche infortunio di troppo e un avvio diesel. A complicare il tutto anche un incredibile errore arbitrale che ha negato un gol regolare a Milik a tempo scaduto contro la Salernitana. Il 3-2 avrebbe concesso alla “Vecchia Signora” una vittoria in rimonta nel posticipo di ieri sera, conferendo una carica emotiva completamente diversa. L’arbitro Marcenaro aveva convalidato la rete del centravanti polacco (per altro espulso per doppia ammonizione dopo essersi tolto la maglia). L’intervento però della cabina di regia Var, composta da Banti (Var) e Meli (Avar), ha annullato tutto. Posizione di off-side di Bonucci, ritenuta influente, e punteggio che resta sul 2-2.

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Massimiliano Allegri (AnsaFoto)

Il nervosismo l’ha fatta da padrone nel finale della sfida dello Stadium. Anche Allegri ha perso la calma e in pratica ne aveva ben donde, considerando le immagini fornite da Sky (non quelle ufficiali). Bonucci si troverebbe a 3.42 metri dalla linea del fuorigioco, mentre Candreva a 2.90 metri. Il difensore della Juve, dunque, era in posizione regolare e la rete da convalidare. Al netto di questa clamorosa svista, però, alla Continassa stanno ragionando sulla posizione di Allegri. Andare sotto per 0-2, venendo messi sotto nel gioco dalla Salernitana di Nicola, non è piaciuto a nessuno, dirigenti compresi. Il gioco inesistente e la difficoltà a creare tante occasioni da gol, sono una spia accesa ormai da tempo. Senza Di Maria la luce non si accende dalle parti di Vlahovic e anche tatticamente non c’è ancora chiarezza. Difesa a 3 o a 4, due punte vicine o tridente con le ali. Il tecnico livornese è ancora alla ricerca di una quadratura mancante. Il problema è che il tempo stringe. Prima della sosta per le nazionali ci saranno gli impegni con Benfica, in Champions League e Monza. Servono due vittorie per allontanare le ombre, sempre più grandi.